ACQUI TERME – A un mese dall’apertura dei cancelli, la 46° Antologica di Chagall ha chiuso il weekend lungo di Ferragosto arrivando a quota 4.143 biglietti venduti. I colori di Chagall a Palazzo Saracco puntano ancora a battere il record dei 9500 visitatori della mostra di Dalì del 2016. Del resto rimangono ancora tre settimane per visitare le cinque sale allestite dall’architetto Carozzi Adolfo, in collaborazione con la “The Art Company di Pesaro”. In totale 120 opere, tra cui alcuni pezzi unici che esaltano l’abilità di Chagall nell’uso dei colori.

Un’esposizione che ha conquistato anche la delegata del Ministero della Salute dell’Arabia Saudita, ospite nella città della Bollente a inizio agosto. “Durante la visita, la delegata ha particolarmente apprezzato i quadri e l’allestimento delle Sale a Palazzo Saracco” ha raccontato il sindaco Lorenzo Lucchini, contento dei risultati fin qui raggiunti dalla mostra. “Il trend iniziale è incoraggiante, per questo stiamo lavorando con l’architetto Carozzi alla prossima Antologica” ha aggiunto il primo cittadino, a quanto pare intenzionato a mantenere la tradizionale esposizione annuale di grandi opere ad Acqui “nonostante il costo oneroso”.  Con un occhio sempre attento al bilancio, il primo cittadino lavorerà insieme all’assessore alla Cultura Alessandra Terzolo anche per creare una sorta di polo artistico permanente nella città della Bollente. “Abbiamo in cantiere diversi progetti – ha spiegato l’assessore Terzolo – La nostra volontà è quella di garantire una sorta di ciclo continuo di spettacoli ed eventi”. Impegnata a mettere a punto il calendario dei futuri eventi, l’amministrazione Lucchini spera intanto di poter staccare ancora tanti biglietti dell’Antologica dedicata alle opere di Chagall. Ancora fino al 3 settembre l’esposizione sarà aperta al pubblico a Palazzo Saracco, in Corso Bagni 1, dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 22.30. Il costo del biglietto è di 10 euro, 8 euro per le comitive. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito del Comune di Acqui Terme.