NOVI LIGURE – Quinta e ultima settimana di #InHortus al piccolo giardino di via Paolo da Novi.  “Le quattro settimane che hanno preceduto questa che sta per cominciare, sono state incredibilmente ricche, ha detto Andrea Lanza, direttore artistico della rassegna. Ricche di spettacoli, musica, immagini, artisti, emozioni; soprese; quattro settimane magiche, vissute e condivise con tanto pubblico, tantissimo, ancora di più dello scorso anno. Un pubblico attento, curioso, propositivo; centinaia di spettatori che, sold out dopo sold out, ci hanno stupito, motivato, sostenuto ed emozionato per quattro settimane che sono state tanto intense quanto sorprendentemente brevi, perché trovarci oggi, di fronte all’ultima settimana di eventi #InHortus, ci dà la sensazione che queste quattro settimane siano passate veloci come un lampo.

“Quel che resta di Hortus” è la settimana dedicata ai saluti. Ancora tre eventi, tre spettacoli, preziosi, unici, da scoprire e da amare nel piccolo giardino, prima che la rassegna chiuda i battenti sino alla prossima Estate.  Proseguono anche per l’ultima settimana gli appuntamenti quotidiani con Radio Gold ( Media partner ufficiale della rassegna ) con le finestre di “RadioGold #InHortus”, ideate e promosse da Sandro Marenco e Andrea Lanza. Condotta in questi giorni da Daniele Canuti, la striscia quotidiana propone interviste agli artisti, notizie e curiosità intorno al mondo di Hortus. Continua dopo il banner

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DI SEGUITO IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA SETTIMANA.

Martedì 29 Agosto – Ore 21,00 PRECISE | TEATRO Irene Lamponi LA PACE DENUNCIATA , di llja Leonard Pfeijffer e Irene Lamponi con Irene Lamponi regia di David Jentgens un Progetto TEATRO OP//Teatro Onirico Politico con il sostegno di Associazione Culturale Altroquando

“La pace denunciata” è un monologo teatrale che affronta in modo ironico e amaro il nostro presente. Un monologo in cui l’attrice ( e autrice ) pone alcune domande sull’assurdità della vita contemporanea in modo divertente e spiazzante. “La pace denunciata” racconta di un crimine che non chiede il cappio pesante della speranza e nemmeno un’assoluzione, chiede di essere ascoltato. Per non vivere in un sogno, ma per vivere senza aspettare.  La scena in cui si svolge l’azione è quella di un tribunale in cui l’accusata è chiamata a difendersi dal proprio crimine, attuando una difesa che si snoda attraverso dubbi, paradossi, verità e favole. La testimonianza della protagonista costringe gli spettatori a fermarsi, ad interrogarsi sulla freneticità delle proprie azioni, sulla perdita dei desideri e la paura dell’errore. Il pubblico è calato in una contraddizione continua in cui il cecchino e la vittima sembrano essere la stessa persona; la possibilità di schierarsi appare sempre più difficile in una realtà che ci porta a condannare anche noi stessi. Come possiamo essere sicuri di non essere coinvolti? Lo spettacolo non lancia giudizi e accuse di facile elaborazione, nemmeno fornisce delle ricette di vita pronte all’uso, ma semplicemente ci ricorda, in modo divertente e amaro, il sogno che appartiene ad ognuno di noi. Ci apre alla possibilità di scelta personale, in contrasto con un mondo in cui delegare sembra essere diventata la norma.  Lo spettacolo ha avuto più di 70 repliche in Italia, Olanda e Belgio.

Altre informazioni su Irene e sullo spettacolo: http://irenelamponi.blogspot.it/

Mercoledì 23 Agosto – Ore 21 precise | CINEMA PICCOLO CINEMA IN HORTUS La donna al cinema. Dialogo tra America e Europa nel cinema tra le due guerre. A cura di Andrea De Rose. Un film di Howard Hawks, con Katharine Hepburn, Cary Grant SUSANNA ( Bringing up Baby! ) – USA, 1938. Introduce Andrea De Rose.

Il film, al botteghino, fu un insuccesso clamoroso. Per questo a Howard Hawks non fu concessa la direzione del successivo film della RKO Pictures, società produttrice del film. Nel tempo però è stato compreso, apprezzato ed è ora considerato un classico, tra le migliori commedie del cinema narrativo classico al punto che, nel 2000, l’American Film Institute lo ha inserito al quattordicesimo posto nella classifica delle cento migliori commedie americane di tutti i tempi. Fu il primo film in cui la parola “gay” venne pronunciata con riferimento all’omosessualità. Il termine viene usato in una frase pronunciata da Cary Grant nella versione inglese quando è costretto a indossare un négligé. Alla richiesta del perché sia così abbigliato, risponde: «Because I just went gay all of a sudden!» («Perché sono diventato improvvisamente gay!»). La frase non è presente nella sceneggiatura originale e venne probabilmente improvvisata durante le riprese. Il termine «gay» riuscì a passare «probabilmente perché i censori non lo sentirono o non ne compresero le connotazioni sessuali».  Ultimo appuntamento per la rassegna curata da Andrea De Rose che ha riscontrato uno straordinario successo di pubblico.

Andrea De Rose: fotografo teatrale di talento, Informatico presso l’Università Statale di Milano, laureato a Milano in beni culturali, indirizzo cinema teatro e televisione, specializzando a Torino in teoria e storia del cinema.

Giovedì 29 Agosto – Ore 21 precise ULTIMA SERA #InHortus .Il programma verrà “svelato” nella mattinata di Mercoledì 28 Agosto.