CASTAGNOLE MONFERRATO – A settembre, il mese più dolce dell’anno, è tornata la rassegna “Cunté Munfrà – dal Monferrato al mondo”, giunta alla sedicesima edizione, uno dei più importanti appuntamenti culturali del Monferrato Astigiano, che si è consolidata negli anni per la sua attenzione alla valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte.

Promossa dall’Unione Colli Divini – nel cuore del Monferrato e della casa degli alfieri / Archivio della Teatralità Popolare, è da allora sostenuta dalla Regione Piemonte, dagli Enti Locali coinvolti, dalla Fondazione CRT. E’ realizzata in collaborazione con la rivista Astigiani. Continua dopo il banner

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La direzione artistica di Cuntè Munfrà, fin dall’inizio della rassegna, è affidata a Luciano Nattino, regista, autore ed esperto di cultura popolare, coadiuvato da Massimo Barbero.

L’intento è raccontare il Monferrato e il mondo, partendo da un forte senso di appartenenza ed estendendo i confini. Proprio questo è lo spirito che anima Il Teatro degli Acerbi, che, venerdì 15 settembre alle 21, a Castagnole Monferrato, nel cortile de La Mercantile, presenterà la nuova commedia “Il cantiniere gentiluomo”, testo e regia di Fabio Fassio. Luogo alternativo, in caso di maltempo o freddo, il Teatro Comunale Fiorenzo Rizzone.

La commedia è ispirata al genio comico di Molière e alla letteratura di Charles Dickens. Alterna una comicità schietta a momenti di semplice poetica paesana e, se da una parte ricalca i canoni della farsa dialettale piemontese, dall’altra ricorda la commedia di fine Ottocento di Feydeau, alternando colpi di scena a continui cambi di ritmo. Un vignaiolo delle Terre Astesane è in procinto di rivoluzionare la sua azienda agricola fino ad allora impostata su metodi tradizionali. E’ il momento di fare un balzo avanti. Il mondo corre veloce e anche lui vuole correre veloce. Le insidie però sono in agguato: una moglie avida, consulenti disonesti, web designer improvvisati, sedicenti esperti commerciali, arrivisti senza scrupoli, enologi 2.0, artisti dell’etichetta e una pletora di questuanti pronti ad approfittare della sua buona fede lo allontanano dalla sua storia e dalla sua vera vocazione. Sfinito cade addormentato e viene visitato da tre fantasmi, chiaro rimando a Dickens. Il vino è il prodotto di terra, uomo e tradizioni e come tale va rispettato, amato, compreso.

Nella prospettiva del progetto “Asti, Vino e Cultura”, questo spettacolo vuole essere testimone delle “buone pratiche” vinicole del nostro territorio e ambasciatore culturale del fare il vino all’astigiana

Qui la recensione de “Il cantiniere gentiluomo”

In scena Andrea Caldi, Patrizia Camatel, Dario Cirelli, Fabio Fassio e Elena Romano.

L’ingresso è gratuito.

La rassegna proseguirà sabato 23 settembre alle ore 21 a Casorzo dove Massimo Barbero del Teatro degli Acerbi presenterà lo studio del nuovo monologo “Soldato mulo va alla Guerra”, da un testo di Patrizia Camatel.

Info: 339 2532921 – luciano.nattino@casadeglialfieri.it  -fb casa.degli.alfieri – www.casadegliafieri.it