Autore Redazione
mercoledì
21 Marzo 2018
05:16
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Eventi - Novi Ligure

Inaugurata la mostra “Storia di una ruota che gira” a Novi Ligure

Successo di pubblico all'inaugurazione della mostra “Storia di una ruota che Gira”, avvenuta domenica 18 marzo alle ore 11 presso il Museo dei Campionissimi.
Inaugurata la mostra “Storia di una ruota che gira” a Novi Ligure

NOVI LIGURE – Grande successo di pubblico all’inaugurazione della mostra “Storia di una ruota che Gira”, avvenuta domenica 18 marzo alle ore 11 presso il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, alla presenza del Sindaco di Novi, Rocchino Muliere e delle famiglie di Learco Guerra, Costante Girardengo e Nazareno Fermi. “Storia di una ruota che Gira” racconta, attraverso i grandi protagonisti, la Milano-Sanremo, prima grande classica nel calendario ciclistico stagionale, da sempre legata al Campionissimo di Novi Ligure e, grazie a lui, anche alla sua città.

I visitatori hanno potuto ammirare le biciclette di Gerbi, Girardengo, Coppi, Merckx, Gimondi e Pozzato, oltre alle maglie e diversi cimeli dei protagonisti della Milano Sanremo.

Una sezione della mostra è dedicata al Teleracconto: dai rarissimi modelli di macchine fotografiche di inizio secolo scorso alla radio d’epoca, la televisione del 1958 e le penne storiche del giornalismo sportivo.

Tra gli oggetti in esposizione, le più fotografate sono state le due storiche biciclette del Campionissimo, Costante Girardengo: la Maino, con cui vinse la sua sesta Milano Sanremo e la bici con cui vinse il Giro d’Italia nel 1919.

I festeggiamenti per il 125° anniversario della nascita di Girardengo si sono conclusi alla sera, con uno spettacolo apprezzatissimo dal pubblico: “Costante, la Nuvola”, un monologo di Davide Mancini.

Protagoniste nel prologo musicale del monologo Le Quattro Chitarre, che hanno dato voce, con alcune canzoni di Fabrizio De André, al tema della fatica del vivere quotidiano, che ben si abbina a quello della sofferenza fisica di Costante Girardengo, (Costante la nuvola), figlio di un’epoca di ciclismo eroico ma poco indulgente, fatto di sudore e polvere. La parte teatrale vera e propria, dunque, è stata preceduta da una decina di canzoni eseguite secondo un programmato ordine tematico e per questo presentate prima di ogni esecuzione. Le Quattro Chitarre erano composte da Pasquale Dieni, Aldo Ascolese, Gianluca Origone e Gianni Amore. L’incasso della serata è stato devoluto all’Associazione Di.A.Psi – Novi L. (difesa malati psichici).

 

Al termine della giornata dedicata all’Omino di Novi si sono superati i 300 ingressi. Il nuovo percorso espositivo sarà visitabile al Museo dei Campionissimi fino all’8 luglio 2018.

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