ALESSANDRIA – Oltre venti attori, luci da ambiente fantastico e percussioni a creare i rumori della tempesta e delle azioni. Sabato 14 e domenica 15 giugno, alle 21.30,  ritorna, dopo il successo di “Sogno di una notte di mezza estate” della scorsa stagione, Shakespeare in the park, con “La Tempesta” firmata da Gli Stregatti. Il luogo è il parco Pittaluga, sul lato di via Lanza, con sullo sfondo l’ex Ospedale Militare, una scenografia da favola inquietante, dove le forze della magia prevalgono sugli uomini.

La vicenda racconta di Prospero, spodestato duca di Milano e padre della giovane Miranda, che su un’isola incantata fa uso delle sue arti magiche per vendicarsi e modificare il destino degli uomini. La tempesta da lui creata sarà il mezzo per riportare l’ordine nelle vicende umane. Ne “La tempesta” degli Stregatti il sesso di quasi tutti i personaggi è ribaltato (da uomo a donna e viceversa) e la maga sarà Prospera, una Giusy Barone in stile manga, che ricorda Capitan Harlock, mentre l’isola fuori dal tempo sarà uno scenario post catastrofico.

Ci siamo divertiti, dopo aver pensato a questo ribaltamento di ruoli, ad elaborare l’idea di un mondo fantastico e post apocalittico dove non nascono più uomini, ma solo donne. In questo universo immaginario, povero e tuttavia contemporaneo, dove i personaggi sono un po’ sfigurati e abbigliati in maniera militare e sbrindellata, c’è molto manga giapponese. A me ricorda anche Guerre stellari”, dice il regista Gianluca Ghnò, “l’ambientazione è molto adatta, perché il rudere dell’ex ospedale militare, illuminato sullo sfondo, dà proprio l’idea di uno scenario post atomico”. Sul prato tre palchi, a delimitare tre spazi di azione,  per uno spettacolo di grande movimento con tutti gli attori sempre in scena, in giardino e in mezzo agli spettatori coinvolti e (si può dire) avvolti in azioni corali continue. “E’ una messa in scena senza bui – luce, gli attori saranno sempre in scena, muovendosi per il giardino in itinerari precisi. Ci saranno tanti “spiriti” in mezzo al pubblico e i rumori  della tempesta e di tutte le azioni saranno importanti, concreti e di terra, creati dalle percussioni”, spiega Ghnò, sottolineando l’importanza degli effetti sonoro-musicali ad opera di Daniele Mignone, bassista della band di Gabriel Delta. Lo spettacolo è ideato per essere coinvolgente, per divertire e far sognare in una sera d’estate e gli ingredienti ci sono tutti, ma c’è anche la poesia di Shakespeare e c’è un testo che fa pensare e ha spunti ben calzati sul contemporaneo, infatti “si parla di un’isola,  di traversate sul mare, di chi è padrone della sua terra e di chi va ad usurpare la terra di altri”. Nulla è scontato e i caratteri non sono semplificati, perché “In questo mondo i  personaggi non sono del tutto buoni o cattivi. Cosi lo schiavo Calibano  (In questo caso Calibana,  interpretata da Simona Gandini, alle prese con un ruolo intenso e declinato al femminile) non è del tutto cattivo, era il padrone della sua terra e la difende, e così Prospero (qui Prospera) non è del tutto buono, perché il suo piano è un po’ diabolico”.

La Tempesta è il secondo capitolo di una trilogia che si concluderà l’anno prossimo, con un altro testo di Shakespeare ancora da rivelare, nell’intento di ripercorrere la tradizione dei paesi anglosassoni di celebrare il bardo nei parchi all’aperto nella stagione estiva. Sicuramente il progetto più incantevole della nostra estate.

Prenotazione del posto chiamando il 3314019616, intero 15 euro – ridotto (under 18) 10 euro.