VIGNALE – Vignale Monferrato Festival ha nelle sue premesse il desiderio di costruire un dialogo efficace con gli spettatori e per farlo parte da due domande: come si affronta, insieme al pubblico il passaggio dalla tradizione alla contemporaneità? Come possono arte e turismo essere di efficace e reciproco sostegno? Il sottotitolo di questa edizione, non a caso, è “il Paese della Danza”, definizione stampata su uno storico cartello segnaletico di Vignale – eredità del precedente festival, Vignale Danza – e anche titolo del progetto di audience engagement che connota questa manifestazione (recentemente decretato best practise da Nuove Pratiche Fest, appuntamento nazionale dedicato all’innovazione culturale). Si mira a costruire insieme un nuovo “paese della danza”, che trae vitalità dalla contemporaneità dell’arte coreutica. Per farlo si parte dalle strade, dai quartieri per tentare di favorire uno scambio armonico fra questo territorio e il mondo rappresentato dagli artisti ospiti e questa, secondo Piemonte dal Vivo, organizzatore del festival, è una delle strade migliori per attrarre anche chi non vive questi luoghi, turisti e spettatori extraregionali, che possono così prendere parte ad un’esperienza autentica.

La proposta di questo quarto fine settimana di Vignale Monferrato Festival è incentrata sul coinvolgimento diretto delle persone e sul dialogo che la danza, per sua natura è in grado di favorire. Si parte venerdì 13 luglio, alle ore 21.30, in Piazza del Popolo a Vignale Monferrato con Re: Rosas”. La Lavanderia a Vapore di Collegno – Centro regionale per la danza gestito da Piemonte dal Vivo – ha risposto all’invito della compagnia belga Rosas, diretta dalla coreografa Anne Teresa De Keersmaeker, a riproporre la famosissima “scena delle sedie”, della celebre creazione “Rosas danst Rosas”. Da qui l’idea di “Re: Rosas”, evento nell’aprile scorso a Torino per la Giornata Internazionale Unesco della Danza e riproposto in questa nuova occasione, nel suggestivo scenario di Vignale Monferrato. Una preziosa occasione di formazione nell’incontro con il pubblico, per gli allievi delle scuole di danza piemontesi che saranno protagoniste della serata, ovvero Arkhé Danza di Casale Monferrato, A.S.D. ArteInMovimento di Giaveno, A.S.D. Centro Ricerca Danza di Torino, A.S.D Step Out Danza Musica Teatro di Casale Monferrato, Centro Studio Danza Denise Zucca di Collegno, Danza Più di Casorzo, Peter Larsen Dance Studio di Alessandria, Scuola di danza Susanna Egri di Torino.  Segue l’ormai amatissimo e pluripremiato “R.OSA 10 esercizi per nuovi virtuosismi”, di Silvia Gribaudi, che ha ricevuto la Nomination 2017 Premio UBU, è stato Finalista al Premio Rete Critica e selezionato da NID Platform 2017. In scena la travolgente Claudia Marsicano, Premio Ubu 2017 come Nuova attrice Under 35. Lo spettacolo si inserisce nel filone poetico di Silvia Gribaudi, coreografa che con ironia dissacrante porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che esso occupa con un linguaggio “informale” nella relazionale con il pubblico. Si ispira alle immagini di Botero, al mondo anni 80 di Jane Fonda, al concetto di successo e prestazione. Qui la performer è una “one woman show” che sposta lo sguardo dello spettatore all’interno di una drammaturgia composta di 10 esercizi di virtuosismo: un ‘esperienza in cui lo spettatore è chiamato ad essere protagonista volontario o involontario dell’azione artistica in scena. R.OSA fa pensare a come guardiamo e a cosa ci aspettiamo dagli altri sulla base dei nostri giudizi. Lo spettacolo mette al centro una sfida, quella di superare continuamente il proprio limite, è un atto di rivoluzione del corpo, che si ribella alla gravità e mostra la sua lievità.

Sabato 14 luglio, alle ore 21.30, ancora in Piazza del Popolo, a Vignale Monferrato va in scena “#oggièilmiogiorno”, progetto di Silvia Gribaudi, con Matteo Maffesanti, che quest’anno riceve il testimone del progetto partecipativo del Festival, a cura di Mara Loro, Il Paese della danza. Sul palcoscenico ci saranno i danzatori Silvia Gribaudi, Siro Guglielmi e Martine Bucci, gli abitanti del Monferrato e i video di Matteo Maffesanti. Dopo un lungo periodo di lavoro che ha previsto laboratori e interviste video con le donne del paese, bambini, ballerini di liscio, allievi delle scuole di danza moderna, molti fra coloro che vivono e lavorano a Vignale Monferrato e con un gruppo di donne straniere richiedenti asilo, titolari di protezione umanitaria o internazionale (per il progetto “Percorsi – Culture a confronto”, realizzato da Piemonte dal Vivo in collaborazione con Articolo10 Onlus, associazione recentemente premiata dalla Kering Foundation) va in scena il risultato di un progetto che mira a riflettere su nuovi possibili significati della danza contemporanea attraverso la rivisitazione della tradizione territoriale del Ballo al palchetto. Per la sua realizzazione gli abitanti hanno riallestito un palco circolare in legno del 1800 un tempo utilizzato per condividere e festeggiare gli avvenimenti importanti per il paese. Dice la coreografa: “Per il 2018 il Ballo al palchetto sarà il rito della danza, delle interruzioni, delle presenze, il rito umano che avvolge nella danza anche l’ironia. Il terreno è il quotidiano: le persone che fanno danzare Vignale oggi, nella loro quotidianità fatta di spazio, tempo, ritmo, visibilità, invisibilità, racconti e celebrità di ieri, profondità del domani. Come, il paese di Vignale Monferrato, danza, nel 2018?” Fino al 21 luglio, nell’ambito di “Cortili aperti” è prevista una mostra fotografica sul tema della danza in collaborazione con l’Associazione Gruppo Fotografi Monferrini: un racconto per immagini del lavoro di Silvia Gribaudi a Vignale Monferrato (le fotografie sono state usate anche per la comunicazione di “#oggièilmiogiorno”).

Domenica 15 luglio, alle ore 21.30, negli spazi di Orsolina28, a Moncalvo va in scena “Duo Goldberg”, in un allestimento in forma di concerto. Lo spettacolo è di Adriana Borriello, in scena con Gilda Buttà, al pianoforte. Sul palcoscenico due “strumenti”: un pianoforte e un corpo. Un’interpretazione a due delle “Variazioni Goldberg” di Bach: perfetta architettura, manifestazione della semplicità e complessità dell’esistenza, disvelamento di connessioni “invisibili” tra tutte le cose, la molteplicità e l’unità. Agli spettatori la possibilità di lasciarsi “toccare” dai due corpi in scena – quello della pianista nell’atto di suonare e quello della danzatrice nell’atto di danzare – una possibilità di aderire empaticamente al dialogo tra questi due diversi modi di “incarnare” la musica. Un lavoro che nasce dall’incontro casuale tra Adriana Borriello, danzatrice, pedagoga e coreografa avellinese, tra le fondatrici del gruppo belga Rosas di Anne Teresa de Keersmaeker, e Gilda Buttà, affermata pianista e docente, collaboratrice “dal vivo” di Bacalov, Piovani e molti altri. Le due donne scrivono assieme le loro variazioni sulla traccia di quelle di un monumento della musica classica.

Vignale Monferrato Festival, inserito ufficialmente nel calendario dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 il 13 luglio, alle ore 20.30, in Piazza del Popolo, a Vignale Monferrato prevede l’ultimo incontro con La Scuola dello Spettatore, che mira a suggerire chiavi di lettura e spunti di riflessione su quanto andrà in scena. Nel pomeriggio dello stesso giorno, alle ore 16.00 è in programma il laboratorio di introduzione alla visione, dedicato ai bambini e ragazzi.

Il Festival collabora con Orsolina28, che offre un’ampia possibilità di alta formazione e ospita la nuova edizione di Moncalvo in Danza (maggiori informazioni su www.orsolina28.it).

Vignale Monferrato Festival si chiuderà con una grande festa finale che onora il ballo tradizionale: il 21 luglio nella Piazza del Popolo di Vignale Monferrato, saranno protagonisti i balli della tradizione occitana, elemento fondamentale d’aggregazione nella tradizione piemontese. Scenderanno in piazza il Duo Valla – Scurati e i Musicanti del Piccolo Borgo e con loro abitanti, turisti, spettatori, operatori e artisti ospiti del Festival per celebrare la danza come disegno di una comunità. Il concerto sarà preceduto, nel pomeriggio, da un stage di “danze tradizionali” gratuito e aperto a tutti, tenuto dal duo “Valla-Scurati”.

Sono previsti pacchetti turistici che includono spettacoli di Vignale Monferrato Festival a cura di Welcome Piemonte, tutte le informazioni su www.welcomepiemonte.it.

Vignale Monferrato Festival è un progetto di Piemonte dal Vivo, realizzato grazie al sostegno di MIBACT e di Regione Piemonte, con la collaborazione di Torinodanza – Teatro Stabile di Torino e con la partecipazione del Comune di Vignale Monferrato, del Comune di Moncalvo, del Comune di Casale Monferrato e di Orsolina28. L’edizione 2018 viene realizzata nell’ambito dell’Anno Europeo del patrimonio Culturale 2018 e vede il contributo di Fondazione CRT e Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e la collaborazione di Moncalvo in Danza. Partner tecnici sono ATL Alexala, Consorzio Mondo – Monferrato, Pro Loco di Vignale Monferrato, Welcome Piemonte. Media partner: Danza&Danza, il Monferrato.

Informazioni su www.piemontedalvivo.it/vignale-monferrato-festival/ e scrivendo a vignale@piemontedalvivo.it o telefonando al numero +39 320 1532452