Photo film maker Valenza

VALENZA – La prima edizione di ‘PhotoFilmMaker’ , il Festival organizzato dal “maker di narrazioni”, Walter Zollino, è giunto al termine. Una iniziativa che ha avuto la ribalta al cinema di Valenza, in apertura dei film in cartellone, una “occasione unica – ha raccontato Zollino – per dare spazio alla proiezione di testimonianze, narrazioni e storie, spesso d’impatto, che hanno certamente colpito il pubblico offrendo la possibilità a makers video, spesso della nostra “profonda provincia”, di avere un’occasione ufficiale per presentare il proprio lavoro”.

“Oggi, nell’epoca del web, della disintermediazione e del visual – prosegue Walter Zollino – raccontare Storie significa usare le immagini. Fisse, ferme, cristallizzate come in una fotografia o in movimento continuo come in un film, le immagini sono l’essenza del contemporaneo e del post-contemporaneo, lo strumento per fissare l’oggi e portarlo nel domani carico di tutte le sfumature che lo caratterizzano. PhotoFilmMaker è stata un’occasione per dare concretezza a questa idea”.
Un’esperimento positivo con un unico cruccio per Zollino: “Il Festival è nato anche per dare spazio alla fotografia, uno spazio che però non si è concretizzato perché si tratta di un tipo di materiale più complesso da veicolare”. Il rimpianto è però solo temporaneo, perché “PhotoFilmMaker è stato il primo step, la “bandierina”, di un progetto che vuole essere più ampio e che proseguirà nei prossimi mesi, con la bella stagione, quando daremo vita ad un’edizione Full”. Un’edizione alla quale sta già lavorando, ispirato da una frase colta nel libro dell’alessandrino Roberto Cotroneo, “Niente di personale”: «è stata la narrazione visiva a cambiarci, e le colonne sonore, e l’idea che la vita sia un film». “In queste parole, Cotroneo coglie l’essenza, in positivo e in negativo, della potenza delle immagini, coinvolgerlo in un Festival per narratori sarebbe per me un onore e un’occasione imperdibile per PhotoFilmMaker e la città”.