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ALESSANDRIA – Alessandria celebra i 100 anni dalla nascita di Fausto Coppi con un primo importante evento. Questo venerdì sera alle 18 il Salone di Rappresentanza della “Basile” ospiterà si terrà la presentazione del libro La mia vita con Faustoscritto da Luciana Rota, tratto dai diari della moglie del Campionissimo, Bruna. La serata è organizzata dall’Associazione Culturale Liberamente – Laboratorio di Idee, con il patrocinio del Museo Acdb Alessandria e della Città delle biciclette del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo. Appuntamento in via Tortona 71. 

Oltre all’autrice interverrano Roberto Livraghi e la giornalista Mimma Caligaris. Moderatore sarà Fabrizio Priano, presidente dell’Associazione Culturale Liberamente – Laboratorio di Idee.

E’ con vero piacere che inauguriamo il 2019 con un evento dedicato a Fausto Coppi nell’anno del centenario dalla sua nascita – ha dichiarato Fabrizio Priano – Partendo dal libro di Luciana Rota, tratto dai diari di Bruna Coppi, moglie del Campionissimo, tracceremo un ritratto di Fausto Coppi, come uomo, marito e padre prima che campione”.

Durante la presentazione saranno esposte alcune biciclette storiche utilizzate da Fausto Coppi e sarà allestita una mostra fotografica dedicata a “I portacolori della SIOF”, curata da Marco Didier. Si tratta diun viaggio retrospettivo negli anni cinquanta fatto di ricordi sportivi e umani, quando Pozzolo pedalava per Fausto Coppi e i suoi gregari. Nel 1950 nasce con la direzione tecnica del massaggiatore Biagio Cavanna il gruppo sportivo sponsorizzato dalla Società italiana Ossidi Ferro. Uno dei primi sponsor extra settore del ciclismo agonistico.

La SIOF, fondata nel 1923, era il cuore pulsante del paese grazie a quel moderno “paternalismo” aziendale dei lungimiranti imprenditori Locatelli, Mazzoleni e Zanella: lì si facevano i colori (secondo una formula chimica studiata dal Professor Guido Rota), lì si cantavano le canzoni, si faceva teatro, si organizzavano le gite e i viaggi fuori porta.

La mostra fotografica, a cura di Mario Didier, nasce al Bar Centrale di Piazza Italia, il “Bar di Ugo”, un luogo che è rimasto identico nel tempo, dalla particolare atmosfera retrò, che ha anche ispirato un romanzo di successo edito Rizzoli, “L’ultimo gregario di Pier Bergonzi”.