A volte capita Ambra

ALESSANDRIA – Ogni compagnia teatrale ha un inizio e un centro aggregatore e così anche “I Mancini del Quarto”, racconta il regista e attore Marco Zanutto, che ha al suo attivo anni di lavoro con nomi come Jurij Ferrini o Antonio Zavatteri. La compagnia, nuova ma formata da attori di esperienza, nasce dallo stretto legame personale di Zanutto sia con Eleonora Bombino che con  Massimo Novelli e Maurizio Novelli, poi “consolidato e sviluppato anche in senso professionale”. Il loro primo lavoro, “A volte capita”, scritto da Eleonora Bombino e diretto da Zanutto, entrambi anche sul palco con Giuliana Russo, Claudia Oprisor, Maurizio Novelli, Massimo Novelli, Maurizio Pellegrino, Giada Dovico, sarà in scena  al Teatro Ambra sabato 19 gennaio, alle 21, nell’ambito della stagione Ambra Brama di Teatro, realizzata grazie al contributo di ALEGAS.

Marco Zanutto, “A volte capita” si svolge all’interno di una riunione di famiglia

Sì, la riunione familiare è un pretesto, il tema è più serio. Come in tutte le commedie ci sono due tempi. Nel primo tempo il tema viene solo abbozzato, dopo prende campo e si sviluppa animatamente. Solo nel secondo tempo lo spettatore si accorge di quello che veramente sta per succedere. E’ un tema dibattuto e di attualità, che spero che la maggior parte degli spettatori non conosca a priori (e non lo diremo perché le sorprese non vanno anticipate).

Cosa scatena  la dinamica familiare?

La ragione della riunione è il matrimonio di Valentina (e soprattutto con chi si sposerà). Nella pièce interpreto il padre e, per convenzione, per paura di esporre la famiglia all’imbarazzo, sono contrario all’unione e ne sono il più acerrimo oppositore. Alla fine ci sarà però una svolta d’amore, ovvero la riappropriazione dei sentimenti di un padre, che fanno cadere i pregiudizi. Il messaggio di fondo è che è più importante mettere in primo piano l’amore per un figlio a tutto il resto.

Il cast è numeroso. Che ruoli hanno i protagonisti?

Tutti i protagonisti hanno caratteristiche particolari che si rivelano nella prima parte, che ha il tono di pura commedia un po’ sullo stile di Govi o di De Filippo. Ci sono stereotipi riconoscibili come il fratello-marito geloso o il cognato-marito infedele, che cerca di attirare l’attenzione della cameriera.

Sembra inizialmente un film della commedia all’italiana e indulge a scene comiche, strizzando l’occhio proprio ai suoi meccanismi. Dietro ombreggia la commedia dell’arte, perché i personaggi sono credibili e realistici, ma con una vena di maschera.

Poi però c’è una svolta

 Poi cambia tutto e si sviscera il vero tema della pièce. Prevarrà infine l’amore per la figlia e ci sarà un perché da scoprire

Un’ultima domanda: perché vi chiamate I Mancini del Quarto?

I nonni di due componenti della compagnia si chiamavano Mancini ed abitavano al quarto piano. Dal loro nome sono nati “I Mancini del Quarto” (e tra tutte le ipotesi cervellotiche, questa proprio era inarrivabile)

Il prezzo dei biglietti è 12 euro interi e 10 ridotti (per soci DLF, soci UNITRE, under 14 e over 65). Il Teatro Ambra è convenzionato con il Teatro della Juta di Arquata Scrivia: conservando un biglietto di uno spettacolo di Ambra Brama di Teatro si avrà diritto ad uno sconto per un biglietto della stagione Orange Festival ad Arquata e viceversa.