Chiamato dai romani “funus agens”, citato in alcune righe del Petrarca ed immancabile nei celebri banchetti del Re Luigi XVI, il tartufo, continua ad essere il protagonista indiscusso dei menù autunnali e a spopolare tra feste e sagre del territorio.

Così, come ogni fine settimana, prosegue l’excursus gastronomico nella nostra provincia e non solo.

Il “simbolo del buon mangiare”, come lo aveva definito Pellegrino Artusi, torna domenica a Ovada, in occasione di “Ovada, Vino e Tartufi”. Un appuntamento da buongustai per coloro che amano il particolare sapore del celebre tubero e apprezzano il piacevole gusto dei vini del territorio, come il Dolcetto di Ovada DOC e l’Ovada DOCG. Un iter enogastronomico a tutti gli effetti, lungo le vie, i portici e le piazzette per promuovere i due prodotti più rinomati del territorio: il Tartufo Bianco e il Vino. Acquistando il bicchiere della manifestazione, si potranno degustare i vini della migliore produzione vinicola della zona. Come nelle scorse edizioni, inoltre, i Trifolau accoglieranno i visitatori all’interno dell’Antica Parrocchiale di Ovada, la Loggia di San Sebastiano.

Stesso protagonista ma altra storia, a Canelli. Domenica, la piccola cittadina astigiana festeggerà le sue tradizioni più autentiche e le sue più genuine mitologie con l’antica Fiera di San Martino e la Fiera Regionale del Tartufo. Due feste in un’unica giornata, per celebrare la tradizionale fiera, citata addirittura negli Statuti Medioevali canellesi, e per valorizzare il “tuber magnatum pico”, ossia il tartufo bianco locale. Una manifestazione enogastronomica dal grande fascino, immersa in un tripudio di bancarelle colorate, che offrono i più svariti generi di merci, e di profumi e sapori. Come afferma lo slogan dell’evento, è “Canelli il posto delle trifole”.

Ma domenica la Fiera di San Martino avrà luogo, come sua consuetudine, anche a Serravalle Scrivia. La ricorrenza più sentita dai serravallesi per festeggiare il Santo Patrono tra musica, enogastronomia, artigianato, spettacolo, divertimento e tante bancarelle. Ancora una volta, la tradizionale fiera si rinnova: quest’anno infatti l’evento si terrà nella sola giornata di domenica 9, per evitare sovrapposizioni con altre manifestazioni sul territorio e concentrare le varie iniziative in un unico giorno di grande festa. Inoltre, per saziare animo e gola, a partire dalle 12, una piacevole “Polentata d’autunno in piazza”, nel pomeriggio una “Merenda in allegria” . Infine, per l’intero fine settimana, i negozi rimaranno aperti per il consueto “Shopping in festa”. Sapori e colori dell’autunno saranno protagonisti di questo fitto calendario domenicale a Serravalle.

Anche Alessandria, festeggerà tra vini, eccellenze territoriali, bancarelle, mostre e negozi il suo Santo Patrono, in occasione della Fiera di San Baudolino. Una vera e propria festa in grande stile, dove il connubio tradizione e innovazione si sposa alla perfezione per rendere omaggio al Monferrato, al suo territorio, ai vini locali e ai piatti tipici della cucina alessandrina. Una manifestazione dal richiamo enogastronomico, musicale, artistico-letterario, culturale e colturale. La tradizionale festa alessandrina, giunta alla sua 29° edizione, tornerà a stupire con una serie di novità. ( approfondimento articolo sulla nostra home page )

Infine domenica, a Mombaruzzo, dalle 10 alle 17, si terrà nei locali e nei cortili dell’ex Asilo San Luigi la quinta edizione della Fiera del Tartufo. Una fiera in cui si può vivere l’emozione di andare per tartufi , accompagnati dai trifulau del posto e dai loro inseparabili cani, oppure gustare il celebre ‘diamante grigio’ in abbinamento ad un menù concordato con i ristoranti e gli agriturismi locali. Una vera e propria festa tra prodotti tipici e biologici del territorio, esposizione di prodotti artigianali, esposizione bovina, ma anche trattori, mostre d’arte e concerto di campane. Per le strade del piccolo paese inoltre, spettacoli di strada a cura dei Fratelli Ochner, e la possibilità di effettuare passeggiate naturalistiche con asini e cavalli in miniatura.