Il mito di Prometeo al Teatro Sociale di Valenza venerdì 9 dicembre
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VALENZA – Terzo appuntamento (ed ultimo del 2022) per la programmazione APRE del teatro Sociale di Valenza venerdì 9 dicembre (ore 21.00) con la compagnia Potenziali Evocati Multimediali nella rivisitazione del Prometeo diretta da Gabriele Vacis . Già applaudita al Sociale in diverse vesti, quella in programma è forse la sfida più importante, più ambiziosa, più stimolante per PEM. Prometeo, la tragedia di Eschilo che vide la luce nel 460 a.c. ha valicato i confini del tempo e si consegna a noi con sorprendente forza ed attualità. In un connubio di recitazione, movimento fisico, canto sarà fatta rivivere dagli undici attori della giovane compagnia e dallo stesso Gabriele Vacis quale narratore, in una prova che ha visto il debutto nella prestigiosa  rassegna di teatro Classico dell’Olimpico di Vicenza lo scorso settembre. In quella occasione le repliche furono condizionate dall’ assenza per covid di diversi attori. In un certo modo dunque il vero debutto dello spettacolo sarà quello di Valenza.  La tragedia di Eschilo coglie il momento del conflitto tra Zeus e Prometeo. Il figlio del titano ha protetto gli uomini, la sua creazione, dal dio capriccioso a cui gli uomini già non piacevano più: era geloso perché assomigliavano troppo agli dei. E come li protegge Prometeo? Donando loro il fuoco, cioè la tecnologia, la scienza. Quando Zeus scopre che il suo amico gli ha rubato il fuoco per donarlo agli uomini si sente tradito e punisce Prometeo nel peggiore dei modi: lo spedisce ai confini del mondo, che per i greci era il Caucaso, e lo fa incatenare ad una rupe dove tutte le mattine un’aquila verrà a divorargli il fegato che ogni notte gli ricresce.  Prometeo è sempre stato il simbolo della ribellione, un personaggio amato dai giovani perché, come loro, non riesce a contenere i suoi sentimenti e la forza dei recinti stabiliti dalle convenzioni, un eroe che fa della sfida all’autorità costituita la sua condizione vitale. Ma è anche l’archetipo della conoscenza tecnologica e scientifica, liberata dalle catene della superstizione e dell’ignoranza. Così i giovani attori diplomati alla Scuola del Teatro Stabile di Torino, il gruppo PEM Potenziali Evocati Multimediali affrontano questo progetto con le parole di Eschilo, parole che attraversano i loro corpi senza mai rinunciare all’azione fisica, per arrivare alla danza e al suono che diventa canto. Canto del coro, come nella tradizione delle tragedie classiche, in cui i personaggi emergono dal coro senza mai separarsene.

PotenzialiEvocatiMultimediali è una impresa sociale nata a dicembre 2021 dalla sinergia fra i neodiplomati della Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino (triennio 2018/21), un allievo del Master in “Critica Giornalistica” dell’Accademia “Silvio D’Amico”, Roberto Tarasco e Gabriele Vacis. PEM si occupa di Arte, Pedagogia e Cura. Tramite laboratori, seminari e performance, PEM diffonde la formazione teatrale, favorisce l’inclusione sociale, e promuove il teatro oltre lo spettacolo. PEM propone un teatro aperto, la cui estetica è ritenuta fondativa di una esperienza teatrale che stabilisca l’interazione e la relazione; si viene così a creare necessariamente uno spazio accessibile alle persone, partecipativo e inclusivo, che nutre la comunità e la società di cui è parte.

Ingressi: intero 15,  ridotto 10€