Autore Redazione
giovedì
21 Aprile 2016
13:58
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Eventi - Novi Ligure

Il mio amico Pinan, un omaggio ad un eroe della resistenza al teatro della juta

Il mio amico Pinan, un omaggio ad un eroe della resistenza al teatro della juta

ARQUATA SCRIVIA – Dalla collaborazione tra la l’ANPI – Sezione “Brigata Oreste” di Arquata Scrivia e Grondona e l’Associazione Commedia Community, nasce l’omaggio a Giuseppe Salvarezza, nato a Sarissola, nome di battaglia Pinàn, Partigiano italiano e Medaglia d’oro al Valor Militare alla memoria.

Venerdì 22 aprile, alle ore 21, al Teatro della Juta di Arquata Scrivia verrà portata in scena una lettura interpretativa, tratta da un testo originale scritto da Claudio Balostro, noto scrittore arquatese.

Sul palco, diretti da Enzo Ventriglia, gli attori Diego Cambiaso, Cristian Catto, Christian Primavera e Elena Sabbi, racconteranno la storia di alcuni componenti del Battaglione Franchi della Brigata Oreste di cui, a soli vent’anni, Pinàn era comandante.

Il testo si concentrerà non tanto sugli avvenimenti di quell’epoca, ma soprattutto sulle emozioni che provavano giovani combattenti per la libertà, alcuni invecchiati nel ricordo di quegli anni, altri morti troppo presto. A trasportare ancora più a fondo gli spettatori nell’atmosfera degli anni ’40 ci penseranno alcune canzoni interpretate dal vivo dagli attori.

L’ingresso alla serata è libero.

Giuseppe Salvarezza, detto Pinàn, nel 1944 appena ventenne, divenne comandante del Battaglione “Franchi” della Brigata “Oreste”. Nel corso di un massiccio rastrellamento compiuto dai nazifascisti sulle pendici del monte Bossola, Salvarezza, fu ferito alla testa. Nonostante la ferita, il giovane decise di spostarsi con un gruppo di suoi uomini in località Variana di Alessandria, per compiervi un diversivo. Cadde durante l’azione e il suo nome di battaglia fu assunto dalla IV Divisione Garibaldi “Pinan Cichero”, costituitasi subito dopo il rastrellamento.

La motivazione della ricompensa al valore recita: “Giovane ventenne, comandante di una brigata partigiana, di eccezionale ardimento, di fronte ad un improvviso attacco da parte di preponderanti forze nazifasciste lanciava la sua formazione in un audace contrattacco che salvava le sorti della giornata trasformando la situazione, inizialmente sfavorevole alle nostre armi, in rotta disordinata del nemico. Ferito mortalmente alla fronte e al cuore incitava i suoi uomini a proseguire nell’impeto della lotta ed esalava lo spirito indomito per assurgere nel cielo degli Eroi, unanimemente pianto dalle popolazioni che videro il suo estremo sacrificio”.

Claudio Balostro è uno scrittore arquatese, ed è proprio dal territorio che prende spunti per i suoi romanzi e i suoi racconti. Era inevitabile quindi, parlando di questi luoghi, che sulla sua strada Claudio incontrasse, e decidesse di raccontare, storie di Partigiani e Resistenza. Tra i suoi romanzi ricordiamo infatti Fracassa, giovanissimo Partigiano della Brigata Santa Giulia, oltre al giallo Il Vigile Rollo e all’ultimo romanzo Digu Pesigu.

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