ACQUI – Pierluigi Battista, autore del libro “Mio padre era fascista” e Stenio Solinas con il volume “Il corsaro nero. Henry de Monfreid l’ultimo avventuriero” sono i vincitori della sezione storico-divulgativa della 49a edizione del Premio Acqui Storia. Le giurie del concorso, che in quasi 50 anni di storia ha ottenuto il Patrocinio del Presidente della Repubblica, del Presidente del Consiglio, di Camera, Senato e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, hanno inoltre scelto, tra 59 volumi presentati, “Notturno Bizantino” di Luigi De Pascalis come vincitore della sezione Romanzo Storico, attribuendo al volume i 6500 euro in palio. Ha sbaragliato la concorrenza di altri 60 libri, invece, “I nemici della Repubblica” di Vladimiro Satta che ha saputo conquistare la giuria della sezione scientifica del Premio Acqui Storia. Targa speciale, infine, a “L’esploratore del Duce” di Enrica Garzilla.

Gli autori saranno ufficialmente premiati il 15 ottobre alle 17 al Teatro Ariston di Acqui Terme, in piazza Matteotti. Insieme agli scrittori saliranno sul palco dell’Ariston anche i cinque “Testimoni del Tempo” di questa 49a edizione. Tra i vincitori dell’altrettanto prestigioso riconoscimento anche Giorgio Albertazzi. “Per regolamento non attribuiamo premi alla memoria” ha sottolineato il responsabile Esecutivo dell’Acqui Storia, Carlo Sburlati. Albertazzi aveva però ricevuto la nomination “accolta con grande entusiasmo” un mese prima della sua scomparsa e il 15 ottobre sarà la moglie, Pia de’ Tolomei, a ritirare il premio. Con lei ci saranno anche gli altri “Testimoni del Tempo 2016”: Vittorio Sgarbi, l’attrice Manuela Arcuri e i due “giornalisti di razzaMaurizio Molinari direttore del quotidiano torinese “La Stampa” e Maurizio Belpietro direttore del neonato quotidiano “La Verità”. Continua dopo il banner

adv-564

Alla cerimonia di premiazione, che sarà condotta da Mauro Mazza, già direttore del Tg1 e del Tg2, e da Antonia Varini di Uno Mattina, saranno presenti anche Alessandra Gigante e Fabio Andriola, autori e produttori dei documentari de “La Storia in rete” vincitori del premio “La Storia in tv” e Simona Colarizi, professore emerito alla sapienza di Roma, docente a Parigi e New York, cui è stato assegnato il “Premio speciale alla Carriera”. Anche la “Benemerita” sarà protagonista della cerimonia di premiazione dell’Acqui Storia perché, per la prima volta, gli organizzatori hanno deciso di consegnare una targa anche ad una rivista e la scelta è ricaduta proprio su “Il Notiziario Storico dell’Arma dei Carabinieri”.

Giunto ormai al mezzo secolo di vita, il Premio Acqui Storia è più in forma e vitale che mai perché proprio in questa 49° edizione gli organizzatori hanno segnato il record di volumi partecipanti, ben 218, a fronte di una media di 25-30 libri delle prime 40 edizioni. Selezionati i vincitori di questa 49° edizione e pronti per la cerimonia di premiazione del 15 ottobre, che chiuderà una intensa giornata di eventi al via già dal mattino alle 10 al Grand Hotel Terme di Acqui con l’incontro tra gli autori dei volumi vincitori, gli studenti e i cittadini, si comincia già a pensare all’importante 50° compleanno dell’Acqui Storia. “Ti prometto 1000 euro in più” ha scherzato Pier Angelo Taverna, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria con il patron del Premio Carlo Sburlati. Per la Fondazione, massimo Ente finanziatore dell’Acqui Storia, cui contribuiscono anche Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e Comune di Acqui, cui fa capo la concreta organizzazione della manifestazione, il Premio Acqui Storia è del resto l’evento culturale “più importante” della provincia di Alessandria e, nonostante le difficoltà, non vuole far mancare il proprio sostegno soprattutto per la prossima edizione che potrebbe anche rendere omaggio a Collodi e al suo “Pinocchio”, come suggerito proprio dal Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.

Di seguito la video intervista a carlo Sburlati che trovate anche sulla webtv di radio Gold

 

Tatiana Gagliano