CASTAGNOLE MONFERRATO – Parlare di spettacoli e incontri in un bel contesto paesaggistico è veramente poco per descrivere “La casa in collina”, minifestival di tre giorni (2, 3 e 4 giugno) alla casa degli alfieri, una residenza teatrale che rispecchia il modo di vivere e creare dei suoi fondatori.

Il lungo fine settimana teatrale e conviviale, ideato da Lorenza Zambon, non è solo inserito in una splendida cornice naturale, ma ne è parte, rivela l’amore e la cura che gli alfieri hanno per questa bellissima casa immersa nel verde e colma di opere e installazioni artistiche. Il progetto è realizzato nell’ambito di Terre d’Asti Festival organizzato dall’Associazione Monferrato delle Culture, con il contributo della Fondazione CRT e della Banca di Asti.

Venerdì 2 giugno si sono succeduti lo spettacolo di teatro civile “Il mare a cavallo”, di Manlio Marinelli, con Antonella Delli Gatti, per la regia di Luca Bollero, un incontro con Dario Boldrini di Geo&Geo e il reading “Al giardino ancora non l’ho detto” con Lorenza Zambon e il musicista Marco Remondini, tratto dal libro di Pia Pera. E’ un palinsesto, ma è ben distante da una fredda sequenza di appuntamenti. Si è in una casa, in un giardino, in un luogo dove si sta al fresco all’ombra di piante enormi, tra i cui rami, più tardi, si intravede la luna. La sensazione è di appartenenza e di familiarità, ciò che è bello e curato con amore non può apparire estraneo.

Il primo momento teatrale, “Il mare a cavallo”, è un testo tratto dal racconto della madre di Peppino Impastato, dove la precisione narrativa si mescola all’impatto emotivo e all’indignazione che ne scaturisce. Impastato, ucciso nel 1978 dalla mafia, venne da subito bollato come terrorista, al fine di depistare le indagini, tacendo prove inequivocabili.  La madre Felicia Bartolotta si costituì parte civile al processo per veder riconosciuta l’innocenza del figlio e per la condanna dei mandanti mafiosi, ottenendo, dopo 24 anni, giustizia. Antonella Delli Gatti parla in siciliano, con le parole di Felicia, donna semplice ma dura nel mantenere la dignità. Di fronte alla bara del figlio, nel giorno del funerale,  vede le finestre del paese chiuse a significare l’omertà e la sua solitudine. Nella narrazione c’è la disperazione della madre accomunata ai versi di Jacopone da Todi (unico elevato paragone letterario), c’è la collusione degli incaricati delle indagini con la mafia, c’è la coralità omertosa e colpevole di tutto il paese di Cinisi. I toni sono di dolore,  presupponenza, amara ironia e, nelle tracce audio con le vere voci di Peppino e di Felicia, di verità storica.  La narrazione in prima persona di Felicia rappresenta un paese e un sistema corrotto ed è una prova attoriale di notevole spessore per un testo ben costruito, presentato, per la prima volta, in un contesto naturale, che sembra accentuare l’impatto emozionale.

Dopo l’incontro con Dario Boldrini che ha parlato in maniera illuminante, sulla traccia di alcuni servizi di Geo&Geo,  di orti sinergici che non necessitano di macchinazione e che si automantengono in un perfetto equilibrio tra uomo e ambiente, il successivo momento teatrale è stato con il reading di Lorenza Zambon, accompagnata dalla musica di Marco Remondini.  Lo spettacolo “Al giardino ancora non l’ho detto”,  è tratto dall’omonimo libro di Pia Pera ed è lo specchio degli ultimi mesi di vita della scrittrice che, immersa nel suo amato giardino, si spoglia dell’attaccamento interessato al mondo per godere della pura bellezza. Lorenza Zambon sente intimamente quello che legge, la sua non è solo una prova di bravura, ma una partecipazione interiore a quanto vissuto dalla scrittrice, sua amica e collaboratrice. Nel giardino, immagine in miniatura del creato, si fa piccola come un puntino e si prepara ad un distacco dal mondo, imparando a non darsi troppa importanza, vivendo la relazione più appagante possibile, quella con la natura. E’ lirica ed è spiritualità pura, perché non ingabbiata da alcuna dottrina che non sia il sentire più profondo ed atavico. E’ questa la dimensione nobile che si respira alla casa degli alfieri e che rimane anche allontanandosene, mentre si vorrebbe restare per attingere benessere e comunione.

Oggi, sabato 3 giugno, l’artista visivo Giacomo Verde con “L’albero incantato”, utilizzando l’estetica della computer grafica in un suo personalissimo modo, poetico e quasi artigianale, narrerà a grandi e bambini un fiaba antica; la tradizione del “contastorie” e del “teatro di figura”  rinnovata in una modalità rivolta al futuro. Massimo Barbero del Teatro degli Acerbi sarà Pinin, un solitario abitatore dei boschi. A coloro che riusciranno a trovarlo lì in fondo al giardino parlerà della sua vita, di un lungo viaggio, di un amore, di ricordi, di mondi possibili, di “masche” amiche e sconosciute, protettrici e crudeli. Un testo di Luciano Nattino da un racconto di Davide Lajolo. Dopo la cena , un esperimento di poesia collettiva: Gianni Manfredini con il suo “Versi naturali” coinvolgerà il pubblico e poi lo condurrà nel gioco lieve delle sue parole su striscioline di carta, nella creazione quasi inconsapevole di versi.

PROGRAMMA di sabato 3 e domenica 4 giugno

sabato 3 giugno

9.00-13.00 ● workshop La Meditazione di consapevolezza con Ildo Conti (Modello SamathaVipassana / Mindfulness) – livello base

17.30 ● L’albero della felicità / Giacomo Verde

19.00 ● Pinin e le masche / Teatro degli Acerbi

cena e chiacchiere

21.30 ● Versi Naturali / laboratorio-spettacolo sui semi e la loro capacità di stupirci. Esperimento di poesia collettiva con Gianni Manfredini

domenica 4 giugno

9.00/13.00 ● workshop La Meditazione di consapevolezza con Ildo Conti – livello avanzato

h 17.00 ● incontro con Beppe Rovera, giornalista, conduttore di “Ambiente Italia”

18.30 ● Conciorto un concerto indie-pop-veggie-funk tutto dedicato al mondo dell’orto / Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone di Banda Osiris

aperitivo e chiacchiere

Installazione botanica / Maurizio Agostinetto

Prezzi: ingresso € 5 per tutta la giornata, cena a buffet € 12, aperitivo € 6. Per il seminario € 35 ogni giornata (info Paola 333 4909129). Per info sul programma: 3392532921 fb @teatro.e.natura.lorenza.zambon – @casa.degli.alfieri – www.teatroenatura.net – www.casadeglialfieri.it.

La casa degli alfieri è a Castagnole Monferrato in località Bertolina 1.