CASALE MONFERRATO – Un vulcano in eruzione, gladiatori romani, kilt scozzesi, astronavi, tartarughe giganti ma anche messaggi contro la violenza sulle donne e poi bambini, genitori, fidanzati, mariti, mogli, nonni e tanti, tanti amici. Tutti insieme a divertirsi sul fiume, in acqua come sulle sue sponde. È sempre troppo difficile raccontare con le parole quello che tutti gli intervenuti hanno avuto davanti agli occhi per tutto il giorno, immersi nello spettacolo del Parco del Po.

Le attese della lunghissima vigilia sono state confermate. “Galleggia non Galleggia“, giunto alla sua terza edizione, ha fatto ancora una volta vedere uno dei lati migliori del Monferrato: un territorio che sorride, che scherza, che si rimbocca le maniche e che può godere di panorami e risorse, umane e naturalistiche, decisamente inestimabili. Continua dopo il banner

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Partendo dai numeri, sul fiume si sono sfidate 60 squadre (l’anno precedente furono 47, nella prima edizione 27) che hanno realizzato, in mattinata, imbarcazioni fantasiose e bellissime. I concorrenti, tra costruttori e marinai, sono stati circa 300. Non solo monferrini ma addirittura dalla Toscana, dalla Svizzera e persino dalla Bielorussia. Tutti a remare senza competizione ma con il campanilismo tipico della lotta tra paesi, tra parenti, tra amici…

Ad organizzare la kermesse sono stati come sempre gli Amici del Po di Casale, onlus presieduta da Massimo Sarzano e attiva da anni nella promozione del Grande Fiume Po attraverso diverse iniziative. Gli organizzatori sono stati coadiuvati dal Comune di Casale Monferrato e da numerosi sponsor.

Difficile stimare quanti siano stati gli spettatori intervenuti durante la giornata all’Imbarcadero di Viale Lungo Po Gramsci ma, nonostante il pubblico sia stato diluito ottimamente lungo i 300 metri di percorso grazie al grande lavoro di bonifica della sponda messo a punto dagli Amici del Po nei giorni precedenti ma soprattutto dopo le inondazioni di fine 2016, si stima possano essere stati certamente più di 3000 gli spettatori.

Sullo sfondo della manifestazione, con tanti bambini ad applaudire le performance sul fiume del pomeriggio, anche un fine benefico: la giornata è stata occasione per la ripresa del progetto solidale iniziato già da mesi dai comuni di Coniolo, Camino, Solonghello e Pontestura che, assieme a tante associazioni del territorio, avevano già donato 26 mila euro alle scuole di Amatrice. I partecipanti e il pubblico hanno potuto effettuare offerte in favore dell’acquisto di una “casetta” prefabbricata per gli abitanti di Norcia. Si conta di raggiungere la somma necessaria entro l’inverno.

Il divertimento e la goliardia sono stati gli unici, assoluti e indiscussi protagonisti della kermesse, a buona ragione da ritenersi il vero carnevale estivo di Casale e di tutto il Monferrato.

La cantante e performer Selena Bricco è stata una impertinente prezzemolina per tutto il giorno e ha rappresentato, assieme alla drag queen “Dea del Po”, un piacevole contrattempo tra una discesa e l’altra.

Tutti i partecipanti sono da considerarsi vincitori per l’impegno dimostrato nella costruzione delle barche, nell’ideazione dei travestimenti e nella passione messa nelle performance.

Gli affondamenti, tutti domati senza patemi dagli incaricati della sicurezza, sono stati solo nove e proprio per questo si vocifera che per la prossima edizione, il materiale a disposizione dall’organizzazione sarà ulteriormente ridotto…

L’agonismo, in quella che, per gli organizzatori è una sfilata di carnevale sull’acqua, è stato scoraggiato e messo al bando. Proprio per questo diversi premi sono stati consegnati all’inizio della manifestazione sotto forma di magliette ricordo e prodotti enogastronomici.

Tuttavia, riconoscimenti sono stati consegnati al termine della manifestazione. Alcuni sono stati decretati dal cronometro e dalla carta d’identità, altri invece dalla giuria presieduta dalla giornalista Laura Gobbi e composta anche da Miss Coniolo Fiori Chiara Castellaro, dallo storyteller Max Biglia, dal disegnatore Michele Melotti e dal regista Stefano Marchino.

A loro si è aggiunto, per assegnare un premio speciale alla barca meglio costruita, il 18 volte campione del mondo di motonautica Renato Molinari.

Ecco tutti i premiati:

Concorrenti più giovani: Dora di 9 anni e Seba di 11 su Barcarola

Concorrente meno giovane: Ana Marzorati (Classe 1951) su Donne da un Po’

Equipaggi provenienti da più lontano: 1° Puknul (Bielorussia), 2° Smile (Pistoia)

Barche in rosa (con equipaggio tutto al femminile): 1° Donne da un Po’, 2° ex aequo Giovani CRI, Melagodo Boat, Po…Lizia, Happy

Migliori tempi di percorrenza: 1° Puknul, 2° Missisipi, 3° Il Lupo e la Lupetta di Po

Primo affondamento: Tanto Spirito Colpisce Ancora

Premio speciale Renato Molinari (Imbarcazione meglio costruita): Missisipi

Imbarcazione più bella: 1° Imperium, 2° Tarta, 3° Antitetanic

Imbarcazione più brutta: 1° Cartonata Kotionky, 2° Ciucia Kì, 3° River +

Equipaggio più simpatico – Migliori travestimenti: 1° Che Pacchia, 2° Happy Swim, 3° Attila il Vascello di Dio

Miglior Show – Performance: 1° Hualalai, 2° Allegra Brigata, 3° Spartacus

Miglior Stand – Cantiere Navale: Hualalai

Gli Amici del Po ringraziano tutti quelli che hanno reso possibile la bellissima manifestazione: in primis i numerosi volontari, dai più giovani ai più esperti, i giurati, gli sponsor, gli Opsa della Croce Rossa, gli incaricati del Comune e di Cosmo che hanno aiutato a sistemare l’area dell’imbarcadero con Roberto Bragato, le Guardie Ambientali, i partecipanti e il numeroso pubblico intervenuto, la vera forza del carnevale acquatico di Casale Monferrato.

Perché “Galleggiare non è importante, è l’unica cosa che conta”.

P.S. chi non avesse ritirato il suo premio può contattare gli amici del Po a info@amicidelpocasale.it

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Foto di di Sara Marello.

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