Autore Redazione
sabato
29 Ottobre 2016
22:00
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Tempo Libero

Dia De Los Muertos: in Messico i morti fan baldoria

Dia De Los Muertos: in Messico i morti fan baldoria

MESSICO – Non solo zucche e riti pagani ma anche teschi caleidoscopici ed eleganti scheletri danzanti. Sono tante le manifestazioni che nei quattro angoli del mondo festeggiano nei modi più disparati la festa più paurosa dell’anno. Dalle ricorrenze celtiche al trick-or-treat, dalle parate e festival irlandesi dedicati al demonio e ai vampiri fino all’irriverente tradizione messicana del Dia De Los Muertos, nella quale sacro e profano si fondono all’unisono.

Proprio quest’ultima, che rappresenta il Giorno dei Morti in Messico, consiste in una folkloristica e coloratissima festa tra maschere, fiori, altari imbanditi, concerti in onore dei defunti. L’antica usanza del Dia De Los Muertos, contrariamente a quanto si possa pensare, non indica un giorno dedicato ai morti e un evento spaventoso, bensì una celebrazione della vita per omaggiare il ritorno dei defunti sulla terra nei giorni a loro dedicati.

Infatti, a differenza delle nostre tradizioni dove è difficile attribuire al Giorno dei Morti un’accezione gioiosa e di felicità, il Messico fa di questa commemorazione una vera e propria festa dai colori sgargianti, in cui i morti fan baldoria, quasi un carnevale, all’insegna del divertimento privo del gusto macabro. Con la morte si convive, si scherza, si ride, si balla e, si parla, sì perchè in Messico si chiacchera con i parenti morti e sulle tombe di chi non c’è più non si portano crisantemi e lumini ma vengono allestiti altari variopinti colmi di fiori, frutta, dolci tipici e anche bottiglie di tequila.

É così che la festività messicana che si svolge ogni anno tra fine ottobre e inizio novembre, riconosciuta anche dal 2003 dall’Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità, ingloba il culto dei defunti nella quotidianità.

 

Lorenzo Malvicini

 

 

 

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