VALENZA – Inaugurato venerdì 17 marzo il nuovo complesso Bulgari ha rilanciato Valenza nel mondo. Esaltata come non mai l’arte orafa valenzana torna a splendere e lo fa affidandosi a un brand mondiale che vuole diventare “numero uno“. Ecco cosa c’è da sapere sulla nuova Manifattura di gioielli più importante in Europa.

LE 10 COSE DA SAPERE SU BULGARI VALENZA Continua dopo il banner

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1 – Manifattura Bulgari si sviluppa su una superficie di 14.000 metri quadri ed è composta di due edifici: la storica cascina dell’Orefice (oggi Glass House) e il complesso manifatturiero.

2 – La Glass House si sviluppa su uno spazio di 1.200 metri quadri ed è alta 13 metri. Rappresenta il luogo di accoglienza per il marchio Bulgari. I pavimenti sono in marmo Palissandro Classico.

3 – L’edificio produttivo è suddiviso in tre livelli con una corte interna di 600 metri quadri che permette un livello di illuminazione naturale altissimo.

4 – Lo stabilimento è avvolto da una pelle metallica con una distanza di 6 metri. Il colore del rivestimento varia a seconda della luce.

5 – Oltre il 30% dei materiali utilizzati per la costruzione dello stabilimento proviene dalla regione.

6 – È stato aggiunto un ricambio d’aria orario addizionale per migliorare la qualità dell’aria interna e promuovere il confort e il benessere di chi lavora all’intenro.

7 – All’interno ci sono 8 laboratori, chiamati ‘isole‘ organizzate per famiglie di prodotto. In ogni isola c’è un responsabile oltre a orefici, incassatori e pulitori. Ogni isola garantisce un flusso integrato tra le diverse attività (produzione, pianificazione e logistica).

8 – Il 100% dell’energia utilizzata dalla Manifattura proviene da fonti rinnovabili.

9 – Il logo di Bulgari sulla facciata dello stabilimento è in bronzo ottonato.

10 – Il piano di sostenibilità del sito offre una mobilità alternativa alle auto. Ci sono due bus navetta collegati con i principali hub dei trasporti pubblici locali con arrivo alla Manifattura. Viene incentivato il car pooling e un progetto di pista ciclabile. Una volta operativo il piano di mobilità sostenibileprevede una riduzione del 50% dell’utilizzo dell’auto in forma privata con singolo occupante