OVADA – Aveva fotocopiato il “foglio di viaggio”, il documento numerato da consegnare alle Autorità e che serve a determinare la quantità di viaggi effettuati e l’entità delle tasse da pagare. Così il conducente di un autobus di una ditta tedesca era riuscito a rendere il mezzo “un fantasma” e non far addebitare all’azienda di Kleinblittersdorf i costi di quei viaggi lungo le strade italiane. Scoperto dalla Polizia Stradale di Ovada, l’autista ha dovuto pagare una multa di 2 mila euro prima di poter riprendere il viaggio e ora rischia anche la sospensione della licenza comunitaria. Le possibili ipotesi di reato sono inoltre al vaglio degli investigatori della Polizia Stradale alessandrina.