Autore Redazione
venerdì
3 Marzo 2017
01:30
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Politica

Tangenziale di Sezzadio: nuovo rinvio della Conferenza dei Servizi

Esultano i Comitati di Base della Valle Bormida, Sezzadio Ambiente, gli agricoltori e Vivere a Predosa
Tangenziale di Sezzadio: nuovo rinvio della Conferenza dei Servizi

SEZZADIO – La  Conferenza dei Servizi sulla Tangenziale di Sezzadio è stata di nuovo rinviata. La riunione avrebbe dovuto avere luogo questo venerdì mattina e i Comitati di Base Della Valle Bormida, Sezzadio Ambiente, il Comitato Agricoltori Della Valle Bormida e Vivere A Predosa, avrebbero organizzato un presidio davanti agli uffici della Provincia. Il progetto riguarda infatti un’opera lunga 3,5 chilometri, da costruire a spese della ditta Riccoboni per far transitare i camion in funzione della successiva discarica.

Questo rinvio è l’ennesimo segno di debolezza da parte della Provincia e dei suoi tecnici che, in questa vicenda grazie al lavoro dei Comitati, di migliaia di cittadini e di 25 Sindaci in Valle Bormida non riescono a chiudere la partita a favore della ditta preponente.

Nel ribadire ancora una volta che la tangenziale in progetto, oltre ad essere un’opera imposta e non richiesta, non è utile a nessuno se non alla Riccoboni che la utilizzerebbe per collegarsi alla Discarica che vorrebbe realizzare sopra una falda acquifera di importanza Regionale, i Comitati e i cittadini della Valle Bormida avvertono che la misura è colma.

Non siamo più disponibili a tollerare questi continui attacchi alla salute ed all’acqua essendo ormai chiaro che questo insediamento comprometterebbe la vita e la salubrità dell’intera Valle Bormida (che sta ancora scontando in termini di vite umane il disastro dell’Acna di Cengio) oltre che il futuro di una risorsa d’acqua unica ed in grado di alimentare fino a 200 mila persone… Continueremo ad informare i cittadini e ad allargare la nostra lotta indirizzandola sempre di più contro i politici e gli Enti che dovrebbero tutelare l’interesse pubblico e che invece stanno da anni tutelando quello di un’azienda privata inquisita ed a cui si vuole consegnare le chiavi della riserva d’acqua futura dell’alessandrino e presente della Valle Bormida.

La nostra lotta in difesa dell’acqua e della salute sarà sempre più forte e determinata e non si fermerà fino a quando questo progetto non verrà definitivamente cancellato e si deciderà di tutelare la falda acquifera da futuri insediamenti pericolosi sul territorio.”

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