Autore Redazione
venerdì
21 Maggio 2021
11:09
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Cronaca - Alessandria

Corte dei Conti: multa da 40 mila euro a 4 amministratori locali per l’Ecolibarna

Corte dei Conti: multa da 40 mila euro a 4 amministratori locali per l’Ecolibarna

ALESSANDRIA – La Corte dei Conti, sezione giurisdizionale del Piemonte ha deciso che Rita Rossa, Maurizio Pernice, Annaclaudia Servillo e Alessandro Casagrande (Rita Rossa in quanto allora Presidente della Provincia di Alessandria, Alessandro Casagrande, ex segretario generale della provincia di Alessandria, Maurizio Pernice, ex dirigente del ministero per l’Ambiente e Annaclaudia Servillo, allora dirigente ministeriale), dovranno risarcire allo Stato 160 mila euro per danno erariale. Lo ha stabilito la sentenza del 19 maggio 2021 che ha analizzato la posizione di 18 persone, la maggior parte delle quali assolte (con un caso di estinzione).

La vicenda risale a parecchi anni fa e riguarda la bonifica dell’ex Ecolibarna, in particolare la discarica sud/est nel SIN di Serravalle Scrivia. Nel 2007 l’Unione europea, a causa della mancata bonifica di un elenco di discariche, aveva infatti dichiarato l’Italia inadempiente. Una situazione che, nel 2014, ha portato all’emissione di una multa da 400 milioni di euro nei confronti dell’Italia, all’interno della quale figurava anche la mancata bonifica del sito di Serravalle. Situazione quest’ultima che ha portato la Corte dei Conti del Piemonte a sancire, nei confronti dei quattro soggetti, una multa pari a 160mila euro, cifra dedotta da una somma iniziale di 400mila euro, ridotta del 60% perché, sempre secondo la Corte, a causare il danno allo Stato avrebbero contribuito numerosi altri soggetti non coinvolti nel procedimento.

La sentenza di condanna è maturata, spiega l’organo giudicante nel corposo dispositivo, per il “mancato invio alla Commissione UE della documentazione del gennaio 2016 in ragione della presunta criticità del suo contenuto e che le penalità relative al secondo semestre avrebbero potuto essere evitate fornendo alla Commissione l’adeguata documentazione d’appoggio con adeguati ed esaustivi chiarimenti“. In particolare “il tempestivo chiarimento sulla porzione del sito della discarica di Sud Est (di Serravalle) effettivamente interessato dalla procedura di infrazione“, mosso dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea, “e l’invio di adeguata documentazione d’appoggio alla Commissione entro il termine assegnato all’Italia dalla Corte di giustizia europea avrebbe con elevatissimo grado di probabilità escluso l’evento dannoso al cui verificarsi ha concorso in modo determinante anche l’erroneo contenuto dell’accordo di programma stipulato nell’aprile 2015 in cui si faceva riferimento ad interventi ancora in via di completamento finalizzati alla definizione della procedura di infrazione“.

Sulla condanna Rita Rossa ha commentato la sentenza spiegando “di aver ereditato un progetto già in corso e risalente ad anni prima, frutto di accordi con la Regione“. A questo, aggiunge ancora l’allora Presidente della Provincia, “ci contestano che nel 2012 non era stata inviata la relazione che certificava come la bonifica fosse andata avanti ma in quella fase la Provincia, insieme alla Prefettura, aveva avviato la bonifica dell’Ecolibarna“. Rossa rileva inoltre come “la Corte dei Conti contesti il fatto che sia stato firmato l’accordo di programma con la Regione in realtà artefice dell’avvio dell’altro pezzo di bonifica“. Il problema, ha aggiunto, “è sulla verifica della documentazione ma non è che un Presidente della Provincia possa controllare questi aspetti“. Rita Rossa ha soprattutto aggiunto però che “la Corte dei Conti ha contestato la firma della Provincia all’accordo di Programma. Io non avrei dovuto firmare quel documento che implicitamente avrebbe ammesso il ritardo nella bonifica ma se non lo avessi fatto avrei automaticamente bloccato quel percorso di risanamento che, invece, era l’aspetto, secondo me, centrale da perseguire“. Alla fine, ha concluso Rita Rossa “la bonifica è andata avanti e non ci sono stati intoppi su quello, io – ha concluso Rossa – sono stata l’ultimo anello che ha mandato avanti il processo ambientale di risanamento del sito Ecolibarna”.

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