Autore Redazione
sabato
11 Gennaio 2025
05:15
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Basket - Derthona Basket - Casale Monferrato

Bertram Derthona: obiettivo Final Eight di Coppa Italia contro Scafati dell’ex coach Ramondino

Bertram Derthona: obiettivo Final Eight di Coppa Italia contro Scafati dell’ex coach Ramondino

CASALE MONFERRATO – Nell’ultima giornata del girone di andata della Serie A Unipol Bertram Derthona cerca la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia nella sfida casalinga contro la Givova Scafati dell’ex coach tortonese Marco Ramondino. Palla a due questo sabato alle 19.30 al PalaEnergica Paolo Ferraris di Casale Monferrato. I bianconeri si giocano l’ultimo posto utile per la Coppa con Treviso: in caso di vittoria la qualificazione sarebbe al sicuro da qualsiasi tentativo di assalto il giorno dopo dei trevigiani, due punti dietro in classifica ma con lo scontro diretto che li premierebbe in caso di vittoria nel loro match a Varese e la sconfitta dei tortonesi.

Il match coincide con il primo ritorno da avversari del neocoach scafatese Marco Ramondino e del suo vice Gianmarco Di Matteo, che proprio in casa del club con cui hanno conquistato una Supercoppa LNP e la storica promozione in Serie A faranno il loro debutto sulla panchina dei campani dopo aver preso il posto in settimana di Damiano Pilot. Anche in campo ci sarà un ex Derthona, Paulius Sorokas, tra i vincitori della Coppa Italia LNP del 2018 dei bianconeri. Soprattutto, Tortona troverà un’avversaria reduce dalla fresca ferita della sconfitta interna all’overtime contro Trieste (107-110) e bisognosa di vittoria a causa dei due soli punti di vantaggio sulla zona retrocessione.

“Scafati è una squadra che viaggia a 90 punti a partita, ha tanti giocatori che possono fare canestro in tanti modi, per cui sarà molto importante avere presenza difensiva, soprattutto sulle caratteristiche dei giocatori, anche perché sulle situazioni di gioco, essendo arrivato un nuovo allenatore, ce ne saranno magari di diverse”, è l’inizio del commento pre-gara del coach Walter De Raffaele. “Credo che la differenza, quando la partita conta, stia sempre nel conoscere in maniera più approfondita le caratteristiche degli avversari. In questo senso, sia per gli impegni ravvicinati che per la situazione che abbiamo, il fatto di contare sull’apporto di tutti i giocatori della rosa – costruita apposta per poter affrontare i vari impegni al di là degli infortuni – sia un elemento importante perché non sempre si ha fluidità o non sempre si ha la possibilità di realizzare 90 punti. Fisicamente abbiamo ancora i nostri problemi dovuti a qualche acciacco, quindi c’è una gestione continua sia dei riposi che delle rotazioni. Abbiamo dei giocatori in recupero e ci prepariamo a quella che sarà una battaglia. Pressione Final Eight? Non vorrei fare il retorico ma la pressione si sente per altre questioni ben più importanti. Penso sia giusto, invece, godersi il momento, l’arrivare a giocarsi delle partite per le quali ci si allena per performare al meglio possibile. Più che altro, avendo giocatori relativamente giovani o inesperti, c’è da trovare l’equilibrio nel saper gestire tanti impegni uno dietro l’altro così importanti, ma vanno affrontati con l’entusiasmo di chi ha la possibilità di giocarseli. Bisogna sempre guardare alla faccia positiva della medaglia, ci sono diverse squadre che non hanno la possibilità di giocare per questi obiettivi. Questo deve essere motivo di soddisfazione per noi perché niente è scontato, soprattutto in questo campionato dove niente è così semplice perché ci sono tante squadre che lottano per tanti obiettivi diversi”.

In occasione delle partite del weekend, per la prima volta in Italia tutte le sedici squadre della Serie A Unipol si schierano a fianco della Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro con la nuova campagna “A Canestro per la Ricerca”. Giocatori e tecnici invitano tifosi e appassionati a unirsi alla squadra di chi crede nella ricerca per rendere il cancro sempre più credibile attraverso le donazioni al numero 45521 con SMS o chiamate da telefono fisso, oppure su AIRC.IT. Durante le interviste pre e post gara e per tutta la durata dell’incontro gli allenatori terranno addosso la coccarda adesiva recante il numero per le donazioni.

Photocredit Agenzia Ciamillo

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