Autore Redazione
giovedì
27 Febbraio 2025
12:22
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Politica - Alessandria

Sistema idrico, assessore Laguzzi: “Rimodulare la delibera per garantire tutti. Alessandria e Novi dialoghino”

Sistema idrico, assessore Laguzzi: “Rimodulare la delibera per garantire tutti. Alessandria e Novi dialoghino”

ALESSANDRIA – “Stiamo lavorando con determinazione per arrivare alla soluzione più praticabile“. Ai microfoni di Radio Gold l’assessore alle Società Partecipate di Alessandria, Giorgio Laguzzi, ha fatto il punto sull’intricata vicenda della gestione del sistema idrico integrato, dopo che sulla delibera dello scorso 31 dicembre di Egato6, l’ente di governo dell’ambito territoriale sulle reti idriche, è arrivato il ricorso al Tar del Piemonte da parte di Gestione Acqua. “Sappiamo che la strada non è semplice ma” ha sottolineato l’esponente della giunta Abonante “in questi mesi passi avanti ne sono stati fatti. Purtroppo bisogna ammettere che siamo in una situazione ancora incerta e anche la recente lettera del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti non ha sciolto alcuni dubbi come ci aspettavamo. Pur affermando che i fondi Pnrr non sono al momento definanziati, vengono posti ancora una serie di ostacoli, non ultimo quello della incertezza relativa alla delibera di Egato di fine dicembre per via del ricorso di Gestione Acqua. Prima di procedere con i prossimi passi dobbiamo avere certezze dalle autorità competenti”.

D – Qual è la sua proposta? 

“Credo sia arrivato il momento di rimodulare la delibera al fine di correggere alcuni punti lasciati in sospeso e alcuni passaggi che garantiscano al meglio tutti i gestori. Da un lato per mantenere e migliorare eventualmente un assetto che permetta lo sblocco dei fondi Pnrr di Amag nel breve, quantomeno essenziale nella parte di essi già spesi, e al contempo meglio garantisca Gestione Acqua che rischia di rimanere a una sola gestione tutelata. Nel medio periodo serve un percorso vero di costituzione entro due anni di un soggetto unico industrialmente ed economicamente solido per la gestione del servizio idrico integrato che coinvolga realmente tutto l’ambito”.

D – Secondo lei ci sono margini per un accordo? 

“Proposte per una soluzione che cerchi un accordo tra tutti i gestori e riporti un clima maggiormente disteso all’interno dell’ambito ce ne sono, se vi è la volontà politico-amministrativa. Non entro troppo nel dettaglio poiché gli approfondimenti saranno svolti nella conferenza Egato, con anche il supporto legale adeguato, ma in breve l’impostazione potrebbe essere di considerare due percorsi diversi in base all’esito del ricorso al Tar messo in campo dall’Egato stesso e dai gestori, attraverso percorsi giuridicamente solidi in entrambi i casi e fermo restando l’obiettivo di arrivare a un unico gestore entro fine 2026, come richiesto dal Ministero e dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. In effetti siamo in una situazione particolare che dobbiamo risolvere. Noi amministratori comunali abbiamo, tra gli altri, il dovere di tutelare le nostre aziende e i loro lavoratori, ma la strada intrapresa sembra indicare che un esito positivo dell’una dipenda da una messa in difficoltà dell’altra. Da questo stallo dobbiamo uscire e servono quindi risposte certe da parte delle autorità competenti prima di intraprendere i prossimi passi, poiché in ballo ci sono diverse decine di milioni di investimenti e soprattutto la stabilità aziendale da cui dipende il futuro di molti lavoratori. Auspico quindi che il dialogo dei sindaci Abonante e Muliere, in qualità di azionisti dei due principali soggetti gestori, in accordo con la Provincia di Alessandria con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e Arera possa portare definitivamente a una soluzione equa e praticabile”.

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