Autore Redazione
giovedì
27 Febbraio 2025
14:23
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Eventi - Incontri - Alessandria

Marzo Donna ad Alessandria: quasi due mesi di eventi dedicati al mondo femminile e alla parità di genere

Marzo Donna ad Alessandria: quasi due mesi di eventi dedicati al mondo femminile e alla parità di genere

ALESSANDRIA – Un programma ricchissimo quello del Marzo Donna ad Alessandria, presentato questo giovedì: quasi due mesi ricchi di appuntamenti, non solo l’8 marzo, un’occasione per riflettere sulle conquiste ottenute e sul percorso da intraprendere per raggiungere la parità di genere. Anche quest’anno l’amministrazione comunale, di concerto con la Consulta Comunale Pari Opportunità di Alessandria, ha lavorato per proporre una rassegna dedicata alla celebrazione del ruolo della donna nella società, attraverso differenti declinazioni: lavorative, artistiche, culturali, storiche e sociali.

A partire da sabato 1° marzo fino a sabato 19 aprile protagonista indiscussa sarà la figura della Donna, valorizzata, celebrata e raccontata a 360° attraverso ogni forma artistica e culturale per regalare una visione trasversale del mondo femminile nella società di ieri e di oggi.

“È un programma ricco di eventi e questo è motivo di orgoglio per la nostra amministrazione comunale, rappresenta un’opportunità per ricordare le conquiste sociali e politiche ottenute da noi donne, per rafforzare la lotta contro le discriminazioni e le violenze e per concentrarsi e riflettere sui passi ancora da compiere tutte insieme” ha sottolineato l’assessora alle Pari Opportunità Roberta Cazzulo “Marzo donna” ha preso il via 21 anni fa ad Alessandria proprio dall’idea della Consulta Pari Opportunità dell’epoca. Sono molto felice di avere la possibilità di portarlo avanti perché consente a ciascuna di noi, insieme, di organizzare e realizzare concretamente iniziative comuni riuscendo a far emergere ed evidenziare la nostra presenza in qualsiasi ambito, quello culturale, quello scientifico, quello lavorativo, quello dell’arte, quello della moda. Questo mese così ricco di iniziative ha la funzione di porre l’attenzione sul tema della parità di genere e questa attenzione non si esaurirà a marzo ma proseguirà nel corso dell’anno con altra iniziative dedicate”.

“Lavoro femminile ed educazione finanziaria saranno le due tematiche principali che porteremo avanti non solo all’interno del programma marzo donna. L’educazione finanziaria è la capacità di gestire efficacemente le risorse economiche personali e familiari in modo consapevole e responsabile. Queste competenze includono la capacità di pianificare il budget, di risparmiare, di investire. Per le donne l’alfabetizzazione finanziaria assume un ruolo cruciale nel promuovere l’indipendenza economica e nel superare barriere storiche e culturali che spesso le hanno escluse dalla gestione delle risorse economiche. Affrontare apertamente il tema del rapporto tra donne e denaro è essenziale per abbattere stereotipi e promuovere una società più equa ed inclusiva. Senza lavoro e conseguentemente senza indipendenza economica per le donne, non ci sono le basi per poter parlare di pari opportunità. Soprattutto perché anche sulla base dei dati emersi dall’ultimo rendiconto di genere presentato pochi giorni fa dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’Inps purtroppo sono ancora rilevanti le condizioni di svantaggio delle donne nel nostro paese, nell’ambito lavorativo, economico, familiare e sociale. Il tasso di occupazione femminile in Italia si è attestato al 52.5% rispetto al 70.4% degli uomini, evidenziando un divario di genere significativo. Inoltre le assunzioni femminili hanno rappresentato solo il 42.3% del totale. Il gap retributivo di genere rimane un aspetto critico, con le donne che percepiscono stipendi inferiori di oltre 20 punti percentuali rispetto agli uomini. Pensate, appena il 21.3 % dei dirigenti è donna, mentre tra i quadri il genere femminile rappresenta solo il 32.4%. È dimostrato che scolasticamente siamo più brave degli uomini , superiamo infatti gli uomini sia tra i diplomati (52.6%) sia tra i laureati (59.9%) purtroppo però questa nostra superiorità nel percorso di studi non si traduce in una maggiore presenza nelle posizioni di vertice nel mondo del lavoro. Noi donne continuiamo a farci carico della maggior parte del lavoro di cura. Le giornate di congedo parentale utilizzate dalle donne sono state 14.4 milioni, contro appena 2,1 milioni degli uomini e l’offerta di asili rimane insufficiente. Affrontare il problema delle discriminazioni di genere significa agire su tutte le dimensioni del problema, che riguardano il mercato del lavoro e i modelli organizzativi all’interno del lavoro, la rete dei servizi, la dimensione familiare e quella culturale. Viene pertanto chiamata in causa la responsabilità e l’impegno di tutti gli attori istituzionali, politici e associativi, in modo tale da far si che i timidi passi avanti registrati in questi anni diventino l’affermazione di una piena condizione di parità. Un ringraziamento va alla presidente Enza Palermo, alla vicepresidente Mimma Caligaris, alla neo segretaria Barbara Rossi, alla Dott.ssa Francesca Liotta e al dottor Sandro Zapparrata per la parte amministrativa e grafica e a tutte le consultrici grazie per l’ottimo lavoro di squadra che ci ha portato a stilare in maniera condivisa il programma di questo “Marzo donna””. 

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