Autore Redazione
venerdì
4 Aprile 2025
17:53
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Cronaca - Alessandria

“Baratto inaccettabile, offesa la nostra dignità”: il Comitato Vivere in Fraschetta contro il risarcimento Solvay

“Baratto inaccettabile, offesa la nostra dignità”: il Comitato Vivere in Fraschetta contro il risarcimento Solvay

ALESSANDRIA – “L’amministrazione comunale si schieri decisamente dalla parte dei cittadini, rifiutando compromessi che minano la nostra sicurezza e offendono la nostra dignità”. Il Comitato Vivere in Fraschetta ha commentato così il sì del Comune di Alessandria al risarcimento di 100 mila euro proposto dalla Solvay (ora Syensqo, ndr) nell’ambito del processo per disastro ambientale colposo nei confronti degli ex direttori dello stabilimento di Spinetta Stefano Bigini e Andrea Diotto.

Una decisione “sbagliata e inaccettabile“, secondo Vivere in Fraschetta seppur accettata dopo quello che proprio Palazzo Rosso aveva definito “un lungo lavoro di analisi da parte dell’avvocatura comunale e un dialogo serrato con i legali che tutelano i cittadini costituitisi parte civile nel processo”. “Contestiamo l’esiguità della somma corrisposta da Solvay-Syensqo, paragonabile al biblico piatto di lenticchie di Esaù, a fronte invece dell’enormità dei danni ambientali prodotti dall’azienda” ha continuato il Comitato “in secondo luogo, sebbene nel comunicato del Comune si accenni anche al fatto che il risarcimento “andrà a potenziare il monitoraggio delle condizioni ambientali del territorio”, non viene data alcuna spiegazione di come tale potenziamento verrà realizzato, rispetto a quanto già deciso e in atto. In ogni caso si ribadisce che l’accettazione di un risarcimento di ammontare risibile da parte un’azienda che ha compromesso il territorio, la salubrità dell’ambiente e la salute di cittadini e operai rappresenta un baratto inaccettabile: questi valori non possono essere scambiati con un rimborso monetario”. 

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