Autore Redazione
venerdì
2 Gennaio 2026
13:29
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Cronaca - Lombardia

Crans-Montana: in arrivo al Niguarda di Milano altri 4 giovanissimi

Crans-Montana: in arrivo al Niguarda di Milano altri 4 giovanissimi

MILANO – “Sta male, ma è vivo”: è il pensiero a cui si aggrappa Umberto Marcucci, padre di Manfredi, uno dei due sedicenni ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano dopo la strage di Crans-Montana. Il ragazzo ha riportato ustioni sul 30-40% del corpo, soprattutto a braccia, schiena e cuoio capelluto, ed è stato colpito dalle fiamme mentre cercava di mettersi in salvo dal locale. Secondo il racconto del padre, l’incendio si sarebbe propagato in pochissimi istanti dopo l’urlo “fuoco” nella zona del bar. Restano ancora dispersi tre amici di Manfredi che erano con lui quella notte: le famiglie sperano possano trovarsi tra i feriti non ancora identificati.

Al Niguarda, oltre ai due sedicenni, è ricoverata anche una donna di 29 anni. E il numero dei pazienti dovrebbe aumentare già nelle prossime ore. L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha annunciato l’arrivo a Milano di altri quattro giovani italiani rimasti feriti in Svizzera. Il primo trasferimento dovrebbe riguardare un ragazzo di 15 anni dall’ospedale di Berna, seguito nel pomeriggio da altri tre quindicenni, meteo permettendo: la nebbia e le condizioni sulle Alpi potrebbero rallentare i voli. L’obiettivo, ha spiegato Bertolaso, è arrivare entro sera ad avere sette ragazzi feriti ricoverati al Niguarda.

Rimangono però ancora italiani feriti negli ospedali svizzeri, al momento non trasportabili perché in condizioni troppo gravi: alcuni sarebbero intubati e non in grado di parlare. Bertolaso ha precisato che i trasferimenti saranno effettuati non appena i medici svizzeri daranno l’autorizzazione.

Di fronte all’emergenza, il Niguarda ha attivato l’unità di crisi, predisposto posti letto aggiuntivi tra terapia intensiva e centro grandi ustionati e garantito supporto psicologico alle famiglie.

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