Autore Redazione
lunedì
5 Gennaio 2026
07:22
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Cronaca - Casale Monferrato

Report riaccende i fari sull’Eternit: mail segrete, la rete Epstein e le azioni per tentare di influenzare il processo

Report riaccende i fari sull’Eternit: mail segrete, la rete Epstein e le azioni per tentare di influenzare il processo

CASALE MONFERRATO –  La trasmissione Report di domenica 4 gennaio 2026 ha riacceso i fari sulla vicenda Eternit a Casale Monferrato e sulla spregiudicatezza dei proprietari della fabbrica della morte. Il programma del giornalista Sigfrido Ranucci ha svelato una rete internazionale attiva nel momento chiave del processo contro Stephan Schmidheiny . Un quadro che emerge da un carteggio via mail che descrive un sodalizio attivo prima, durante e dopo la decisione della Cassazione per tentare di influenzare il processo contro il magnate svizzero dell’Eternit. Il contenuto di quelle mail parla di strategie, confronti a Tel Aviv e la volontà di  lavorare “nei circoli della società romana” per far rilevare i potenziali rischi di immagine per l’Italia e i futuri investimenti nel Paese, nel caso di una decisione contro l’industriale svizzero. Rilevazioni che si intrecciano con gli Epstein file, e portano a galla i rapporti tra Barak e Jeffrey Epstein, all’interno dei quali finisce anche l’Eternit e quindi Casale. Un’altra ferita per la città che ora muove anche la politica, con le pesanti dichiarazioni di Alberto Dambrogio, segretario regionale per il Piemonte e la VdA di Rifondazione Comunista, e di Chiara Gribaudo (Pd), presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di Lavoro in Italia.

 “La recente trasmissione Report – dichiara Alberto Deambrogio, segretario regionale per il Piemonte e la VdA di Rifondazione Comunista – ha mostrato plasticamente una cosa, diventata indicibile per molti da troppo tempo e cioè a quali gradi di abiezione è in grado di salire il capitale. Schmidheiny e soci israeliani non sono infatti un semplice esempio di capitalismo irresponsabile. Davanti a noi abbiamo visto sfilare non solo il principio ispiratore del vampiro assetato di profitti, infatti il Nosferatu di Murnau impallidirebbe di fronte a questi nuovi epigoni. In realtà ciò che tutti hanno potuto vedere all’opera è un vero e proprio principio nichilista, portato alle estreme conseguenze. E’ davvero, come direbbe Leonardo Boff, l’homo demens messo all’opera, con la sua carica mortifera incontrollabile e lanciata sui binari della perpetuazione di una condizione di potere, di dominio su persone ritenute alla stregua di birilli. D’altro canto è questa la stessa idea che ispira oggi chi considera il popolo palestinese alla stregua di un ammasso di subumani, sacrificabile come scarto di fronte a interessi materiali e politici ritenuti superiori. Di fronte a questo sprofondo di civiltà – ha concluso Deambrogio da Casale Monferrato, che ancora sta aspettando giustizia  a schiena diritta, e da ogni luogo in cui si vuole difendere e valorizzare l’homo sapiens, cioè la persona amante della vita, della cooperazione contro la competizione, dell’ambiente come casa comune, si mostri che il nichilismo mortifero dei soldi non può e non deve avere la meglio. Contro chi prepara deserti per chiamarli pace, contro chi vuole uomini, donne e ambiente come variabili dipendenti e mute, l’ultima parola, quella definitiva e giusta, sta a chi si ribella e si ribellerà a questo stato di cose”.

Auspico che venga fatta chiarezza molto presto sulle indiscrezioni che vorrebbero un collegamento tra il maxi processo Eternit e Jeffrey Epstein, un criminale condannato per abusi sessuali e traffico internazionale di minori – ha aggiunto Chiara Gribaudo (Pd), presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di Lavoro in Italia, alla luce delle indiscrezioni di Report che collegano il maxi processo Eternit ed Epstein. Il mio pensiero, nel frattempo, va ai famigliari delle vittime, che anche in questo caso attendono da oltre vent’anni una giustizia che è stata per loro più volte deludente e che, con queste ultime notizie, hanno vissuto l’ennesima presa in giro a prescindere dalla veridicità dei fatti“.

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