7 Gennaio 2026
05:19
Dal 21 marzo al Castello di Miradolo di Torino una mostra sulla fiaba come chiave del presente
TORINO – Dal 21 marzo al 21 giugno 2026 il Castello di Miradolo ospita “C’è oggi una fiaba”, il nuovo progetto espositivo della Fondazione Cosso dedicato al ruolo della fiaba, alle sue funzioni e al suo significato nel mondo contemporaneo. La mostra prende avvio dalla riflessione di Gianni Rodari – le fiabe sono alleate dell’utopia, non della conservazione – e invita il pubblico a entrare in un racconto fatto di immagini, simboli e visioni, riscoprendo attraverso l’arte il potere immaginativo e trasformativo della fiaba.
Curata da Roberto Galimberti, con il coordinamento generale di Paola Eynard e la consulenza iconografica di Enrica Melossi, l’esposizione intreccia gli elementi ricorrenti del racconto fiabesco con opere di arte moderna e contemporanea. Il percorso si sviluppa tra luoghi simbolici, personaggi metaforici e oggetti pensanti, creando uno spazio in cui perdersi, ascoltarsi e ritrovarsi.
Le opere di Bagetti, Sofia Cacherano di Bricherasio, De Dominicis, Gallizio, Gilardi, Jorn, Kosuth, Licini, Melotti, Mondino, Blinky Palermo, Pistoletto, Schütte, Kiki Smith, Sturani e Veronesi trasformano il Castello di Miradolo in un luogo intimo e condiviso, capace di accogliere nuove storie e nuovi sguardi. I lavori provengono da istituzioni torinesi come la GAM, il Museo della Frutta, i Musei Reali-Museo di Antichità e il Teatro Regio, oltre che da collezioni private e gallerie internazionali.
Il percorso è arricchito da una selezione di rare edizioni di fiabe e da un’installazione sonora inedita curata da Avant-dernière pensée, ispirata a Ma mère l’oye (Mamma oca) di Maurice Ravel, suite composta nel 1910 e articolata in cinque brani ispirati ai racconti di Charles Perrault, Madame d’Aulnoy e Madame Leprince de Beaumont.
Accanto alla mostra si sviluppa il progetto “Da un metro in giù”, un percorso didattico pensato per visitatori di tutte le età che invita a osservare l’arte e la realtà attraverso il gioco. Grande attenzione è dedicata anche all’accessibilità, con testi in più lingue, strumenti inclusivi come Easy to Read, CAA, LIS e audiodescrizioni, percorsi dedicati e la presenza dello Spazio Calmo, per rendere l’esperienza fruibile a tutti.