Autore Redazione
venerdì
9 Gennaio 2026
11:55
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Cronaca - Casale Monferrato

A Casale attivato innovativo servizio contro tumore alla prostata

A Casale attivato innovativo servizio contro tumore alla prostata

CASALE MONFERRATO – Una rivoluzione tecnologica ha preso il via questa mattina, alle 8.30, nel reparto di Urologia dell’Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato. Con l’attivazione del servizio di biopsia prostatica con tecnica “Fusion”, il presidio casalese “compie un salto di qualità decisivo“, mettendo a disposizione dei cittadini una delle innovazioni più avanzate a livello internazionale per il contrasto al tumore alla prostata. È importante sottolineare che non si tratta di un esame di base o di routine, bensì di una procedura diagnostica altamente specialistica che richiede una corretta e precisa indicazione clinica per la sua esecuzione, destinata a casi selezionati dove la tecnologia può fare la differenza nel percorso di cura. Quindi sarà lo specialista, nell’ottica del benessere del paziente, a decidere di volta in volta quali sono i casi più indicati per questa tipologia di esame.

Ad accogliere il primo paziente questa mattina anche il sindaco di Casale Monferrato, Emanuele Capra, accompagnato dal Vicesindaco Luca Novelli, che ha espresso grande soddisfazione per un traguardo che rafforza il legame tra l’ospedale e la sua comunità. Il primo cittadino ha sottolineato come per la città sia un motivo di profondo orgoglio vedere il Santo Spirito confermarsi un polo di riferimento capace di coniugare ricerca e assistenza. Vedere un paziente accedere a un esame così all’avanguardia senza dover affrontare trasferte, ha ribadito il Sindaco Capra, è la prova tangibile di come la sinergia tra Regione, ASL e territorio possa generare risposte concrete e immediate per la salute pubblica.

L’attivazione di questa tecnologia, proposta dal dottor Fabio Bonini, Responsabile f.f. del reparto di Urologia, è stata fortemente sostenuta dall’Assessore Regionale alla Sanità Federico Riboldi. Presente alla visita, l’Assessore Riboldi ha evidenziato come l’introduzione della tecnica Fusion rappresenti la volontà precisa di portare l’alta tecnologia direttamente sul territorio, evitando in molti casi, ai cittadini del Casalese i disagi di spostamenti verso altre strutture. Secondo Riboldi, questo è il cuore del nuovo modello di sanità piemontese: unire l’eccellenza tecnologica alla medicina di prossimità, garantendo la migliore diagnostica disponibile sul mercato mondiale.

L’attivazione del servizio rappresenta inoltre un momento fondamentale per la crescita professionale dell’intera equipe urologica. L’integrazione tra i presidi di Casale Monferrato e di Novi Ligure permette infatti uno scambio costante di competenze, favorendo un’evoluzione tecnica e scientifica che coinvolge tutto il gruppo di lavoro in un’ottica di rete ospedaliera integrata.

Il cuore tecnologico del nuovo servizio è il sistema Koelis, un macchinario di ultimissima generazione che permette l’accoppiamento perfetto tra le immagini della risonanza magnetica multiparametrica precedentemente effettuata dal paziente e l’ecografia transrettale eseguita in tempo reale. Una funzione esclusiva denominata “Organ Base Tracking” funge da vero e proprio navigatore per il chirurgo, guidandolo con precisione millimetrica sul punto esatto della lesione. Questo approccio non solo eleva l’accuratezza diagnostica, ma garantisce un benessere superiore per il paziente, che può completare l’esame in regime ambulatoriale, senza la necessità di un ricovero in Day Hospital.

Sulla stessa linea si è espresso il Direttore Generale dell’ASL AL, Francesco Marchitelli, che ha sottolineato l’importanza del percorso di ammodernamento che punta a rendere l’ASL AL un modello di efficienza e avanguardia clinica, dove l’umanizzazione delle cure passa anche attraverso l’adozione di tecnologie che riducono l’invasività e aumentano la sicurezza. Il Direttore Sanitario Massimo D’Angelo ha poi aggiunto che questo sistema rappresenta un pilastro della nuova governance clinica aziendale, evidenziando come la precisione del sistema Koelis migliori drasticamente l’intero percorso assistenziale del paziente oncologico. Anche il Direttore Amministrativo Stefano Bergagna ha messo in luce l’importanza di quanto questa nuova tecnologia porti in termini di razionalizzazione e gestione dei pazienti al fine di ottenere il massimo risultato riuscendo anche a non ricorrere alla sala operatoria che si rende quindi ancora più disponibile per altre necessità.
Alla visita hanno preso parte anche il dottor Mauro Quaroni della Polimed s.r.l., partner tecnologico nell’integrazione del sistema, e tutto lo staff del reparto. Con questo passo avanti, l’Ospedale di Casale Monferrato si posiziona all’avanguardia nella rete urologica regionale, offrendo una risposta d’eccellenza che mette al centro la precisione chirurgica e l’integrazione delle competenze mediche del territorio.

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