17 Gennaio 2026
05:30
Casale Monferrato ricorda l’eccidio della Banda Tom: le celebrazioni per l’81° anniversario
CASALE MONFERRATO – Sabato 17 gennaio 2026 Casale Monferrato celebrerà l’81° anniversario dell’eccidio dei Partigiani della Banda Tom, con una cerimonia commemorativa che coinvolgerà Autorità civili, militari, religiose e scolastiche, insieme alla cittadinanza.
La giornata inizierà alle 9.30 con il ritrovo a Palazzo San Giorgio, sede del Municipio. Da qui partirà il corteo che attraverserà via Mameli, via Liutprando e piazza Monsignor Angrisani per raggiungere la Cattedrale di Sant’Evasio, dove alle 10 sarà celebrata la Santa Messa di Suffragio.
Al termine della funzione religiosa, alle 10.30, il corteo si ricomporrà e, accompagnato dalla Banda “La Filarmonica” di Occimiano, attraverserà via Duomo, piazza Mazzini e via Saffi per giungere al Teatro Municipale. Qui, a partire dalle 10.45, sono previsti gli interventi istituzionali del sindaco di Casale Monferrato, Emanuele Capra, seguiti da quello di Carla Gagliardini per l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – sezione di Casale Monferrato. L’orazione ufficiale sarà affidata al professor Mirco Carrattieri, docente dell’Università degli Studi di Bergamo, mentre le conclusioni saranno a cura di Giovanni Battista Filiberti, presidente del Consiglio comunale e del Comitato Unitario Antifascista.
La cerimonia proseguirà alla Cittadella, nel parcheggio di Cinelandia, dove il corteo si ricostituirà per la deposizione delle corone alle lapidi dei tredici Caduti della Banda Tom e del partigiano Gaetano Molo, in un momento di raccoglimento e memoria.
In occasione dell’anniversario sarà inoltre ripubblicato il volume “La croce sul Monferrato durante la bufera”, opera di monsignor Giuseppe Angrisani, vescovo di Casale Monferrato durante il secondo conflitto mondiale, che racconta gli eventi che segnarono profondamente il territorio. La nuova edizione conterrà le introduzioni del vescovo di Casale Monferrato monsignor Gianni Sacchi e del sindaco Emanuele Capra, insieme al presidente del Consiglio comunale e del Comitato Unitario Antifascista, a testimonianza di una memoria che continua a essere condivisa e trasmessa alle nuove generazioni.