12 Gennaio 2026
12:37
“RiGuardiamoci”, a Casale un nuovo progetto di accoglienza e inclusione per le persone più fragili
CASALE MONFERRATO – Prenderà il via dalla metà di febbraio 2026 il progetto “RiGuardiamoci”, una nuova iniziativa di ospitalità e solidarietà che trasformerà il dormitorio della Casa di Riposo “Ospitalità CDR” di Casale Monferrato in un vero e proprio centro di accoglienza, orientato a restituire dignità e valore alle persone senza dimora.
Il progetto nasce grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, nell’ambito del bando “Nessuno Escluso”, e si fonda su una rete territoriale guidata dal Servizio Socio Assistenziale dell’ASL AL – Distretto di Casale Monferrato, in collaborazione con la Città di Casale Monferrato, la Croce Rossa di Casale Monferrato e la Casa di Riposo “Ospitalità CDR”. Alla rete partecipano inoltre numerosi attori del territorio, tra cui la cooperativa Elleuno, l’Istituto Tecnico Leardi, l’associazione musicale VitaminaT e il Centro Educativo Diffuso Monfreestyle.
L’obiettivo è superare il concetto di semplice dormitorio, trasformando lo spazio in un luogo di rinascita e accompagnamento, capace di interrompere il circolo dello svantaggio sociale e promuovere la riscoperta del valore di sé. Nei locali recuperati e riadattati della Casa di Riposo, il servizio di ospitalità notturna “Monferrato” – che dispone di 12 posti letto – continuerà a offrire accoglienza dalle 20 alle 8, con la presenza costante di un operatore della Croce Rossa Italiana. Agli ospiti saranno garantiti anche la colazione e la cena, mentre il servizio doccia e lavanderia sarà accessibile anche a persone esterne non ospitate nella struttura.
Elemento centrale del progetto è la figura dell’educatore di prossimità, che fungerà da ponte tra il servizio di accoglienza e il territorio. In stretta sinergia con i servizi sociali e sanitari, l’educatore svolgerà attività di ascolto, supporto, accompagnamento e orientamento ai servizi, oltre a curare le relazioni con il quartiere, le associazioni, le scuole e le realtà commerciali, promuovendo una vera cultura di comunità.
“RiGuardiamoci” punta inoltre sul coinvolgimento dei giovani e sulle attività culturali come strumenti di inclusione ed empowerment. Gli ospiti del dormitorio saranno coinvolti, insieme agli studenti dell’Istituto Tecnico Leardi, in attività artistiche per l’abbellimento delle stanze e nella realizzazione di una mostra fotografica che racconterà il percorso condiviso. Con i giovani del Monfreestyle e gli operatori dell’associazione VitaminaT sarà inoltre organizzato uno spettacolo musicale aperto alla cittadinanza, per favorire occasioni di incontro e scambio tra ospiti, giovani e comunità.
“Il progetto “RiGuardiamoci” rappresenta per la nostra città un modello di accoglienza che va oltre il semplice dormitorio: unisce solidarietà, cultura e partecipazione“, sottolinea l’assessore alle Politiche Sociali e della Famiglia, Politiche Giovanili, Volontariato e Associazionismo Irene Caruso. “Grazie al coinvolgimento dei giovani, delle associazioni e della rete territoriale, promuove l’inclusione e offre agli ospiti percorsi di sostegno e accompagnamento personalizzati. La mostra fotografica e l’evento musicale finale saranno momenti di incontro aperti a tutta la cittadinanza, testimonianza concreta di un percorso che restituisce dignità, speranza e senso di comunità”.
“RiGuardiamoci” si propone così come un modello di accoglienza integrata, capace di coniugare ospitalità, cultura e volontariato, rafforzando la coesione sociale e il senso civico dell’intera comunità.