13 Gennaio 2026
15:34
I recenti fatti di Minneapolis in “I’m not mad at you” de Gli Illegali
ALESSANDRIA – Domenica 18 gennaio alle 18 al Chiostro di Santa Maria di Castello, a 11 giorni dall’omicidio di Minneapolis, il racconto e l’attraversamento teatrale dei fatti realizzato della compagnia Gli Illegali – BlogAL, un evento a ingresso libero dedicato a tutti coloro che sentono il bisogno di dare voce alle proprie domande. “I’m not mad at you. Minneapolis 55407” (Non ce l’ho con te) il titolo dello spettacolo che vede in scena Silvia Benzi, Renza Borello, Massimo Brioschi, Barbara Canepari, Cinzia Di Carluccio, Luigi Di Carluccio, Teseo Di Carluccio, Pierfrancesco Manca.
Il richiamo all’immaginario pop di Beverly Hills 90210 è voluto e ribalta totalmente il mondo suo patinato, rassicurante, esportato come sogno americano globale. Il numero 55407 è un CAP reale, quello di Minneapolis e al posto delle piscine e delle ville della serie televisiva ci sono le strade, al posto della finzione televisiva, la realtà. Così al posto del mito, ciò che in questi giorni abbiamo visto accadere.
“Per due giorni siamo rimasti immobili, quasi ipnotizzati – si legge nelle note di regia- I video che arrivavano da Minneapolis scorrevano senza sosta davanti ai nostri occhi: immagini crude, violente, difficili da sostenere. Scene che sembravano lontane e che invece, improvvisamente, ci hanno travolti. Ci siamo sentiti catapultati in una realtà sconosciuta, fatta di orrore, di corpi, di strade trasformate in luoghi di conflitto, di una violenza che non è mai solo altrove. E mentre guardavamo, la distanza geografica si annullava. Rimaneva solo una domanda, semplice e feroce: cosa possiamo fare?”
Da questa ossessione, da questo smarrimento, in memoria di Renéè Nicole Good, nasce “I’m not mad at you. Minneapolis 55407” , non una ricostruzione, non una spiegazione, non una risposta definitiva, ma un attraversamento, un tentativo di trasformare lo sguardo passivo in presenza, l’impotenza in parola, il silenzio in gesto scenico. Il teatro diventa così un luogo necessario: uno spazio in cui fermarsi, guardare meglio, accettare il disagio delle domande aperte e rifiutare l’indifferenza.
Lo spettacolo è a ingresso libero, perché il bisogno di condividere questa riflessione riguarda tutti, perché alcune immagini non possono essere archiviate, e alcune domande non possono restare senza voce. È richiesta la prenotazione al link illegali.it/prenota o al numero di telefono 3351340361 anche via WhatsApp.