13 Gennaio 2026
15:33
Terme di Acqui, 7 licenziamenti confermati. Sindacati pronti a mobilitarsi
ACQUI TERME – I sindacati, Filcams Cgil e Uiltucs Uil, attendono “fiduciosi” l’incontro in programma mercoledì in Regione Piemonte ma sono pronti a mobilitarsi per scongiurare licenziamenti dei dipendenti delle Terme di Acqui. La delicata vicenda è stata al centro di un incontro nella sede di Confindustria Alessandria, a cui hanno partecipato la Società Terme di Acqui, rappresentata dal Procuratore Aziendale Dott. Gollo e dal Consulente del lavoro, il Dott. Quirico per Confindustria, la Dott.ssa Niccolò per la Regione Piemonte e il Sindaco di Acqui Danilo Rapetti.
Le organizzazioni sindacali, hanno spiegato Silvia Tardito e Maura Settimo per le segreterie Filcams Cgil e Uiltucs Uil, hanno ribadito con fermezza la richiesta di revoca immediata dei licenziamenti, attualmente confermati per 7 lavoratori. Restano ancora in attività 2 dipendenti, mentre 16 stagionali non vedranno rinnovato il contratto per la stagione 2026.
La situazione è resa complessa dagli intrecci burocratici tra Terme Spa, Comune, Provincia e Regione Piemonte. Nonostante la disponibilità del Sindaco di Acqui a valutare una proroga fino a 10 anni per consentire investimenti, garantire occupazione e continuità dei servizi, l’azienda ha confermato la propria decisione di non revocare i licenziamenti.
Un ulteriore punto critico riguarda l’uso delle acque termali a fini del Servizio Socio Sanitario. Eventuali interruzioni dell’attività, secondo i sindacati, potrebbero configurarsi come sospensione di un servizio pubblico essenziale, aggravando ulteriormente la situazione.
“Tutto questo richiede sicuramente dei tempi di trattativa non immediati, ma la revoca dei licenziamenti deve avvenire entro il 20 gennaio – esortano le segreterie Filcams Cgil e Uiltucs Uil – Purtroppo le lavoratrici e i lavoratori non possono attendere i tempi della burocrazia e si rischia che siano i soli a pagare una diatriba che va avanti da anni”.
I sindacati stanno valutando tutte le forme di tutela e possibili mobilitazioni e non escludono azioni nel giorno del passaggio della Fiaccola Olimpica in città, venerdì 16 gennaio: “La Fiamma Olimpica è un simbolo di pace e unità, civiltà e spirito di squadra, tutti valori che condividiamo e vorremmo aggiungere e ricordare che anche il lavoro fa parte di questi grandi valori. Sollecitiamo ogni parte interessata alla vicenda di rimanere in contatto perché riteniamo che ognuno, per la sua parte, debba fare il massimo possibile per uscire da questa grave crisi che sta mettendo in ginocchio l’intera provincia”.