15 Gennaio 2026
10:27
Valenza show: Capuzzo “oltre il limite”. Il Pd lo ammonisce e FdI lancia anatema: “Sarai scaricato da tutti”
VALENZA – Il consiglio comunale a Valenza ogni volta propone scintille e assume sempre più i toni di una grottesca tragedia greca. Dai banchi della sala ogni occasione è buona per regolare i conti e sferrare affondi o consumare vendette. L’ultima puntata infatti ha sfoggiato l’intervento di Guido Capuzzo Lamperti, avvelenato con il sindaco Maurizio Oddone, sardonico con l’assessora Alessia Zaio e ironico con il consigliere di Fratelli d’Italia, Daniele Boccardi.
Il consigliere uscente dalla Lega ha sciorinato tutti i problemi dell’attuale amministrazione, responsabile a suo dire di continue mancanze rispetto al programma elettorale. Capuzzo ha sottolineato come qualunque “ricandidatura di Oddone sarà comunque perdente” e rinfacciato al consigliere di Fratelli d’Italia il suo atteggiamento: “Non ho capito se Boccardi fa parte di Fratelli d’Italia o del partito del sindaco“. Un quesito per i continui “elogi” che Boccardi ha fatto nei confronti dell’operato del primo cittadino. “Si chiarisca le idee – ha continuato Capuzzo – perché fonti certe interne al partito mi dicono che le sue idee sono personali e non rispecchiano la posizione del segretario provinciale Federico Riboldi“.
Pronta la replica di Boccardi che ha ribadito l’impegno di Oddone per rimettere in piedi la città “dopo il vuoto della giunta Barbero“, confermando come la sfiducia del suo partito sia arrivata dopo l’allontanamento dell’assessore Merlino. Poi la sibilante staffilata: “Signor Capuzzo, lei non farà mai più parte del centrodestra“.
In mezzo all’uragano di accuse e ai fiumi di veleni il più sereno di tutti è stato proprio Maurizio Oddone che ha riconosciuto errori e ritardi ma ha anche tranquillizzato i suoi ex compagni di coalizione con ironia. “Non ho nulla da recriminare a questa consigliatura, agli assessori, a chi c’è, e a chi c’è stato – ha spiegato. Qualcuno può essere ossessionato da quello che farà il sindaco uscente, io non lo sono. Legittimo che il leader di un partito dica la sua – riferendosi alle recenti dichiarazioni di Riboldi”. Oddone ha ringraziato la maggioranza di centrodestra con una secca staffilata però, rimarcando che “per fortuna alcuni se ne sono andati“. Il suo mandato sostanzialmente finisce ma, ha concluso, “non fatevi un’ossessione se mi ricandiderò o meno, fate la vostra vita, fate la vostra strada“.
In mezzo a tutto questo il Partito Democratico ha elencato i tanti problemi della città con Davide Varona, Marilena Griva e Salvatore Di Carmelo. Salvo trovare un punto in comune con il centrodestra, quello sulle affermazioni di Capuzzo e le sue battute contro l’assessora Zaio e le critiche ai “caxxxi di Natale“, un linguaggio fermamente condannato dalla consigliera Griva. “Abbiamo sentito parlare di questi benedetti “beep” – ha commentato Griva. Io come consigliera donna penso che sia una questione senza alcuna rilevanza politica e chiedo quindi che per rispetto nostro e dell’assessore Zaio non si usi più questo linguaggio offensivo“. Un intervento apprezzato dall’assessora su cui poi Capuzzo si è giustificato puntualizzando che le sue “battute pungenti non sono per l’assessora Zaio ma per l’oggetto in sé (i peluche all’interno del luna park durante le feste di Natale ndr) e avrei affrontato questo tema anche con un assessore uomo“.
Se però qualcuno pensa che l’effervescente clima politico ora sarà meno vivo si sbaglia di grosso. Probabilmente siamo solo all’inizio.