Cronaca - Alessandria

Antenne accese ogni giorno sui bisogni dei pazienti: il grazie dell’Ospedale di Alessandria ai volontari

ALESSANDRIA – Vere e proprie “antenne” che ogni giorno, con costanza, supportano i professionisti dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Alessandria per portare alla luce anche quelle criticità che, se risolte, migliorano anche nei piccoli particolari la vita dei pazienti. Questo giovedì il calendario di appuntamenti per celebrare Sant’Antonio Abate, patrono dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, si è aperto con l’evento “Le persone per le persone: il volontariato al servizio del paziente”, un momento dedicato al ruolo centrale del volontariato nei percorsi di cura, come presenza quotidiana di ascolto, vicinanza e supporto per pazienti e famiglie.

Nel Salone di Rappresentanza dell’AOU AL è stato firmato il protocollo di intesa tra Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, Diocesi di Alessandria e Fondazione Solidal. L’accordo punta a rafforzare e coordinare la comunicazione sul volontariato in ospedale, valorizzando le esperienze già presenti e promuovendo una visione condivisa della cura come responsabilità collettiva. La collaborazione prevede una narrazione strutturata delle storie dei volontari, attraverso interviste, video e contenuti destinati ai canali istituzionali delle tre realtà coinvolte. Accanto a questo, sono previste iniziative ed eventi congiunti, come giornate dedicate al volontariato, incontri pubblici e momenti celebrativi per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza dell’impegno gratuito.

Durante l’incontro sono stati consegnati attestati di ringraziamento alle circa sessanta associazioni di volontariato, a riconoscimento del contributo costante offerto a fianco dei pazienti e dei professionisti sanitari.

«L’ospedale è un’espressione della comunità e funziona grazie alla collaborazione di molti attori. Accanto al lavoro quotidiano dei nostri professionisti c’è un mondo di volontariato che contribuisce in modo significativo e che non sempre riceve la visibilità che merita», ha sottolineato Valter Alpe, Direttore Generale dell’AOU AL, ricordando come il numero e la varietà delle associazioni raccontino un tessuto sociale attento e vicino alla sofferenza.

«Il volontariato è una delle forme più alte di attenzione all’altro», ha aggiunto mons. Guido Gallese, vescovo di Alessandria, «in ospedale la presenza dei volontari è un sostegno prezioso non solo per i pazienti, ma anche per gli operatori sanitari».

Per Manuela Ulandi, vicepresidente di Fondazione Solidal ETS, «questo protocollo dà forma a un lavoro che già si svolge ogni giorno sul territorio e permette di raccontare storie autentiche di cura e solidarietà, restituendo valore a gesti spesso discreti ma profondamente significativi».

Le celebrazioni proseguono questo venerdì 16 gennaio alle 17, sempre nel Salone di Rappresentanza dell’AOU AL in via Venezia 16, con l’incontro La cura, insieme, fino alla fine, dedicato alle cure palliative. In programma anche la proiezione del documentario In ultimo, introdotto dal regista Mario Balsamo, con il coinvolgimento di professionisti, associazioni e realtà del territorio.

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