Autore Redazione
venerdì
16 Gennaio 2026
05:27
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Cronaca - Piemonte

Elisoccorso Piemonte, nel 2025 oltre 3.200 interventi: confermato il ruolo chiave nell’emergenza-urgenza

Elisoccorso Piemonte, nel 2025 oltre 3.200 interventi: confermato il ruolo chiave nell’emergenza-urgenza

PIEMONTE – Il 2025 si chiude con numeri importanti per l’Elisoccorso Piemonte, che conferma il proprio ruolo strategico nel sistema dell’emergenza-urgenza regionale. Sono stati 3.269 gli interventi complessivi effettuati nel corso dell’anno, grazie al lavoro di 68 infermieri e 60 medici anestesisti-rianimatori ed esperti di emergenza, affiancati dal personale tecnico di elisoccorso, dalle Unità Cinofile da Valanga e dagli equipaggi aeronautici.

Un servizio in costante crescita, come sottolinea Andrea Mina, recentemente confermato direttore del Servizio Regionale di Elisoccorso del Piemonte e direttore della centrale operativa 118 di Alessandria:Un lavoro di squadra che integra competenze sanitarie, tecniche e operative ad altissimo livello. Nel 2025 l’elisoccorso ha garantito interventi rapidi e altamente specializzati su tutto il territorio regionale, comprese le aree montane e più difficili da raggiungere“.

Proprio l’ambiente operativo rappresenta uno degli aspetti più significativi: il 18% delle missioni si è svolto in contesti montani, impervi o ostili, spesso con l’utilizzo del verricello. Situazioni complesse che richiedono elevata preparazione e un addestramento continuo, oltre a una stretta integrazione con il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, presente a bordo degli elicotteri regionali insieme ai tecnici di elisoccorso e, nei mesi invernali, alle unità cinofile per la ricerca in valanga.

Dal punto di vista clinico, il 43% degli interventi ha riguardato codici rossi e il 45% codici gialli. Le principali patologie trattate sono state quelle traumatiche (60%), seguite da problemi cardiocircolatori (11%) e neurologici (10%), a conferma del ruolo dell’elisoccorso nelle reti tempo-dipendenti.

Le basi operative di Torino, Cuneo, Borgosesia e Alessandria hanno assicurato una copertura capillare del territorio, totalizzando circa 2.800 ore di volo. La base di Torino si distingue con 1.123 interventi, di cui 300 in modalità notturna, possibili grazie all’utilizzo della tecnologia NVG e a una rete di 260 siti di atterraggio notturno pre-surveyed, realizzati con il contributo degli enti locali, soprattutto nelle aree montane e lontane dagli ospedali.

Intensa anche la collaborazione interregionale: 65 missioni sono state effettuate fuori Piemonte, prevalentemente in Lombardia, Liguria e Valle d’Aosta, mentre 73 interventi sul territorio piemontese sono stati svolti da elicotteri di altre Regioni. Tra le attività speciali rientra anche il trasporto delle équipe per il prelievo di organi.

Fondamentale resta l’addestramento: nel 2025 si sono svolte tre grandi esercitazioni semestrali – invernale, estiva e autunnale – congiunte con il Soccorso Alpino e la componente aeronautica. Una di queste si è tenuta in notturna, mentre l’esercitazione estiva ha coinvolto anche il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.

Sul fronte dell’innovazione, sono stati introdotti nuovi presidi sanitari a bordo, come il materassino a depressione, sonde ecografiche portatili e un nuovo kit ARTVA per la ricerca dei sepolti in valanga.
Parallelamente proseguono gli sviluppi infrastrutturali, con nove nuove elisuperfici diurne e notturne in fase di realizzazione e progetti di adeguamento per le basi di Torino-Collegno “Aeritalia” e Cuneo-Levaldigi.

Il 2025 ha segnato anche un’apertura internazionale, con delegazioni provenienti da Australia, Giappone, Spagna e Bulgaria interessate al modello piemontese, e l’impegno durante eventi di rilievo come le Universiadi Invernali e gli Special Olympics Games. “Un bilancio che racconta un servizio in continua evoluzione, capace di coniugare competenza, innovazione e lavoro di squadra, con un unico obiettivo: raggiungere il paziente nel minor tempo possibile, ovunque si trovi“, conclude l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi.

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