Autore Redazione
venerdì
16 Gennaio 2026
16:08
Condividi
Sport - Alessandria

Caso tedofori: perché anche ad Alessandria non c’era alcun atleta olimpico a portare la Fiamma

Caso tedofori: perché anche ad Alessandria non c’era alcun atleta olimpico a portare la Fiamma

ALESSANDRIA – Maddalena Grassano, Valeria Straneo, Carmen Acunto, Roberto La Barbera, Paolo Milanoli, Gian Lorenzo Cellerino, Antonio De Sanctis. Nessuno tra questi atleti alessandrini protagonisti in passato di alcune edizioni delle Olimpiadi faceva parte della lista dei 16 tedofori che, questo venerdì, hanno portato nel capoluogo la Fiamma Olimpica. Per saperne di più sulle modalità di scelta degli oltre 10 mila tedofori, curata dalla Fondazione Milano-Cortina, Radio Gold ha contattato il grande arciere vogherese Mauro Nespoli, tre volte sul podio alle Olimpiadi e tedoforo questo giovedì nella tappa della Fiamma nel Pavese. Per portare la fiamma ho fatto domanda online come tutti gli altri tedofori” ha raccontato l’oro di Londra 2012 “voglio premettere che non è certo mia intenzione fare polemica. La Fiamma rappresenta tutti, le Olimpiadi sono un evento dedicato a tutti. Il mondo dello sport include tutti. Certo, spiace che alcuni grandi sportivi del passato protagonisti alle Olimpiadi non siano stati coinvolti. Probabilmente se dal Coni non mi avessero avvisato che avrei potuto fare domanda non lo avrei saputo e non avrei potuto far parte dei tedofori. Voglio anche precisare che non conosco i criteri sulla scelta dei luoghi: io, ad esempio, da vogherese non ho corso oggi a Voghera ma ieri a San Martino Siccomario”. 

“Ammetto che se me lo avessero proposto avrei partecipato volentieri” ha sottolineato su Radio Gold Valeria Straneo, due volte protagonista ai Giochi a cinque cerchi (a Londra 2012 e a Rio 2016) “non sapevo che bisognasse fare domanda. Sarei stata orgogliosa di poter portare la fiamma nella mia città. Le Olimpiadi, per me, sono sinonimo di emozioni indelebili. Non voglio certo fare polemica sul fatto che non ci fossi. Ho letto, però, che alcuni medagliati delle Olimpiadi invernali non sono stati contattati. Non capisco come mai”. 

Più rammaricato Roberto La Barbera, medaglia d’argento alle Paralimpiadi di Atene 2004 e protagonista di altre tre edizioni dei giochi: “Neanche io conoscevo questa procedura. Non nascondo di essere un po’ deluso. Ricordo quando, in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, portai la fiamma ad Alessandria: attraversai via Dante e, a Torino, portai la bandiera italiana insieme ai giocatori della Juventus. Peccato: l’importante, però, è che la fiamma arrivi a destinazione”. 

Condividi