Autore Redazione
martedì
20 Gennaio 2026
06:38
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Cronaca - Politica - Valenza

Botter, ex FI, ammonisce il centrodestra: “Troppo divisi”

Botter, ex FI, ammonisce il centrodestra: “Troppo divisi”

VALENZA – Gilberto Botter, valenzano con un passato politico nella Democrazia cristiana e poi in Forza Italia, partito che lasciò nel 2020 per seguire Alessandro Deangelis nell’avventura civica durante le ultime elezioni amministrative, interviene nel dibattito sulle prossime elezioni in città alla luce degli ultimi consigli comunali e delle scaramucce emerse che, ha raccontato, ricalcano per certi versi quanto avvenne esattamente 5 anni fa.

A Valenza – spiega – serve un cambio di schema, i partiti hanno fallito e il loro personale è oggi incapace di dare un orizzonte vero alla Città; da Barbero a Oddone poco è cambiato, serve quindi un progetto innovativo con un Sindaco nuovo e competente, che stia in mezzo alla gente e con una squadra unita, se vogliamo al pari di quello che Alessandro Deangelis aveva tentato di incarnare cinque anni fa“. Con questo, aggiunge Botter, non scarica tuttavia il sindaco uscente Maurizio Oddoneperché mi sembra che attualmente non vi siano reali alternative al primo cittadino che ha tutti i diritti per una seconda investitura“. Per l’ex azzurro “i partiti a Valenza necessiterebbero di un grande ricambio generazionale che i Centri Zona vicini hanno fatto con grandi risultati: ne sono un esempio Abonante Sindaco ad Alessandria, Riboldi che dopo i cinque anni in Comune è ora in Regione, per non parlare dell’onorevole Molinari che è un autentico fuoriclasse“.

Quello che è evidente – prosegue Botter – è che tutte le contraddizioni che hanno accompagnato il centrodestra, nonostante la candidatura unitaria a sindaco di Maurizio Oddone, sono emerse chiaramente. Già ai tempi del mio impegno di coordinatore azzurro, vedevo emergere personalismi e frizioni tra partiti della coalizione o dello stesso partito; del resto, l’attuale primo cittadino fu il frutto di una imposizione della sezione cittadina della Lega su Forza Italia, che da accordi provinciali invece avrebbe dovuto esprimere un proprio esponente quale candidato di punta. Adesso pur cambiando i protagonisti, queste tendenze si sono acuite fino a creare revoche, dimissioni, prese di distanza e contestazioni dirette che evidenziano”

Questo non toglie però il fatto che la Valenza “pulita, attrattiva e sicura” “nella percezione dei cittadini sia molto distante rispetto alle aspettative che la sua discesa in campo di Oddone aveva prodotto, così come sui grandi impegni (piscina, ospedale, piano regolatore, solo per citarne alcuni) poco si intravede: la piscina è un cumulo di macerie che sta costando ai Valenzani, per via del mutuo sottoscritto per realizzare quella nuova, l’ospedale procede ma del Mauriziano cosa ne sarà? Per non parlare del nuovo Piano Regolatore – che avrebbe dovuto essere fatto per progettare il futuro sviluppo della Città – non vi è traccia, come del riconoscimento Unesco bocciato per l’ennesima volta in questi ultimi cinque anni. Tutto questo, a causa di una maggioranza litigiosa e di continue frizioni mai realmente spiegate ai cittadini, così come di una squadra di governo poco competente o comunque incapace di coadiuvare il Sindaco nelle scelte, specie in occasione di quelle più importanti”. Botter elenca i “dietrofront” sul  caso “Biometano”.

Lo scenario futuro è difficile, conclude Botter, “perché le dinamiche di coalizione attuali sono completamente diverse da quelle di cinque fa, con il rischio concreto di vedere tutti e tre i partiti di maggioranza correre con un proprio candidato. Oddone è diventato un elemento estremamente divisivo (Riboldi docet), ma ricerca con la Lega un secondo mandato; di certo è che se questo assetto si confermasse, il centrosinistra ne ricaverebbe un vantaggio a beneficio del centrosinistra che però deve archiviare l’esperienza del 2020, ed esprimere una candidatura forte, che però i meglio informati stentano a intravedere”.

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