20 Gennaio 2026
05:29
Raccolta rifiuti, assessore Coloris: “Porta a porta è la direzione giusta, non la abbandoniamo”
ALESSANDRIA – “La direzione è giusta e non la abbandoniamo“. L’assessore all’Ambiente e filiera dei rifiuti di Alessandra, Daniele Coloris, ha replicato così ai partiti di minoranza, firmatati di una proposta di delibera che invoca lo stop al percorso verso una società mista, oltre a una raccolta puntuale dei rifiuti e l’introduzione della tariffa puntuale.
“Siamo fortemente impegnati per risalire la china sulla raccolta rifiuti, dopo anni di pericolosi stop and go. L’obiettivo” ha sottolineato l’esponente della giunta Abonante “è una gestione del ciclo dei rifiuti più in linea con le medie regionali e del nord-Italia. Per invertire il trend e, soprattutto, per avere una città più pulita, la strada migliore e sostanzialmente obbligata è rappresentata dal sistema porta a porta e togliendo i cassonetti sulle strade alla mercè di tutti”.
Coloris ha anche definito “sbagliate” le analisi e le soluzioni proposte dal centrodestra sui rifiuti: “Il sistema individuato, cosiddetto porta a porta, è stato indicato dalla Regione Piemonte come quello più efficace per raggiungere in tempi rapidi le percentuali di raccolta differenziata prescritte dalla legge e comprovato dai dati di innumerevoli amministrazioni comunali, fra cui i 23 Comuni alessandrini serviti da Amag Ambiente, che appunto adottano questo sistema. Ricordo, tra l’altro, che uno dei primi Comuni che all’inizio degli anni 2000 adottò il porta a porta, fu Marene, il cui sindaco era allora l’attuale Ministro, Guido Crosetto. E questo sistema non viene adottato solo dai piccoli Comuni ma dalla maggior parte delle grandi città quali Milano e Torino e, come hanno già ricordato i vertici di Amag Ambiente, di quelle medie come Novara, che non a caso è ai vertici della classifica regionale della raccolta differenziata”.
“I dati Istat” ha aggiunto l’assessore alessandrino “ci dicono che sono sempre più famiglie servite dalla raccolta porta a porta: nel 2021 poco più del 73% delle famiglie dichiarava di essere servita dal servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta e in media il livello di soddisfazione del servizio è buono e costante. Il piano regionale piemontese sui rifiuti punta a un progressivo miglioramento della raccolta estendendo quella domiciliare (il cosiddetto “porta a porta”). In controtendenza politica – ma soprattutto contro la realtà delle cose – il centrodestra alessandrino si oppone al ritorno completo di questo tipo di raccolta (attualmente riguarda solo il 30% degli alessandrini!). D’altronde il sistema porta a porta, che dimostrò di funzionare nel 2005/10 con percentuali superiori al 60%, fu affossato proprio dal centrodestra che mise in crisi il servizio e anche i conti dell’ azienda stessa. Vedere cassonetti alla mercè di qualsiasi materiale e persone incivili (che pensano bene si sfruttare l’occasione di trovare cassonetti sulla strada) non è più tollerabile e fortunatamente alcune iniziative già in corso come l’introduzione della domiciliare nelle zone industriali artigianali e in alcuni paesi e sobborghi va nella direzione giusta. Una direzione che non abbiamo alcuna intenzione di abbandonare”.