Autore Redazione
martedì
20 Gennaio 2026
16:59
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Cronaca - Provincia Alessandria

Coldiretti Alessandria a Strasburgo: “No al Mercosur, stop alle importazioni sleali”

Coldiretti Alessandria a Strasburgo: “No al Mercosur, stop alle importazioni sleali”

STRASBURGO – Coldiretti Alessandria è scesa oggi in campo a Strasburgo con una numerosa delegazione provinciale per dire no all’accordo Mercosur e chiedere regole uguali per tutti nel commercio internazionale. In piazza giovani imprenditori, dirigenti e rappresentanti dell’organizzazione, insieme al presidente provinciale Mauro Bianco e al direttore Roberto Bianco.

Al centro della mobilitazione la richiesta di fermare le importazioni di prodotti alimentari che non rispettano gli standard europei in materia sanitaria, ambientale e sociale, mettendo a rischio la salute dei consumatori e il reddito degli agricoltori. Secondo Coldiretti, oggi solo il 3% delle merci viene fisicamente controllato nei porti e alle frontiere, un dato ritenuto insufficiente a garantire sicurezza e trasparenza.

La deriva autocratica e ideologica imposta da Ursula Von der Leyen sta uccidendo l’agricoltura europea e mettendo a rischio la sovranità alimentare del continente – ha dichiarato il presidente Mauro Bianco – La Commissione deve difendere le produzioni europee e la sicurezza del cibo. Senza reciprocità, controlli e trasparenza nel commercio internazionale, l’Europa viene esposta a una concorrenza sleale globale che penalizza le nostre imprese”.

Coldiretti chiede l’introduzione dell’origine obbligatoria in etichetta per tutti i prodotti e l’abolizione del sistema del codice doganale dell’ultima trasformazione, considerato fuorviante per i consumatori. L’organizzazione denuncia anche un eccesso di burocrazia che sottrae fino a 100 giorni di lavoro all’anno alle aziende agricole, senza offrire adeguate tutele.

Il negoziato sul Mercosur viene indicato come l’emblema di una politica commerciale sbagliata, che consentirebbe l’ingresso in Europa di prodotti privi di reciprocità e di adeguati controlli sanitari e ambientali, aprendo la strada ad accordi ancora più dannosi per l’agricoltura europea.

Continuiamo la nostra protesta nell’interesse delle imprese agricole ma soprattutto dei cittadini consumatori – ha aggiunto il direttore Roberto Bianco – Vogliamo garanzie sulla qualità dei prodotti e la certezza che i cibi importati rispettino esattamente le stesse regole imposte ai nostri agricoltori”.

Coldiretti sottolinea inoltre la necessità di una tracciabilità totale delle merci importate, ricordando che in molti Paesi extraeuropei vengono ancora utilizzati fitofarmaci vietati in Europa da oltre quarant’anni. La mobilitazione, assicurano i vertici dell’organizzazione, proseguirà nei prossimi giorni e settimane finché la Commissione europea non cambierà rotta, ristabilendo un sistema di regole, controlli e reciprocità a tutela dell’agricoltura, dei consumatori e della sovranità alimentare europea.

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