21 Gennaio 2026
05:22
Carnevale di Venezia 2026: mito, sport e spettacolo nell’edizione dedicata alle Olimpiadi
VENEZIA – Quando il gioco si fa arte e la sfida diventa bellezza, Venezia guarda all’Olimpo. Dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026 il Carnevale di Venezia celebra le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 con un’edizione speciale dal titolo Olympus-Alle origini del gioco. Un grande racconto collettivo che intreccia mito, storia, arte e sport, riportando al centro il gioco come origine della festa, della competizione e della comunità.
Il calendario degli appuntamenti è stato presentato a Ca’ Farsetti dal sindaco Luigi Brugnaro, dal consigliere delegato alla Tutela delle Tradizioni Giovanni Giusto, dal direttore artistico Massimo Checchetto e dal direttore generale di Vela spa Fabrizio D’Oria.
L’apertura ufficiale è fissata per sabato 31 gennaio, dalle 17 in Piazza San Marco, con Il Gran Ballo di Carnevale con Bridgerton, primo grande evento capace di introdurre il pubblico nell’atmosfera dell’edizione 2026. Domenica 1 febbraio spazio alla tradizione con la Festa Veneziana, il suggestivo corteo acqueo lungo il Canal Grande che segna l’avvio della programmazione storica del Carnevale. Momento simbolico lo scoppio della Pantegana sotto il Ponte di Rialto.
Sempre domenica prende il via anche la programmazione sul palco di Piazza San Marco, cuore pulsante della manifestazione, tra sfilate delle maschere più belle e anteprime degli spettacoli diffusi che animeranno Venezia e Mestre per tutto il periodo carnevalesco. Nella stessa giornata, a Dese, iniziano le sfilate dei carri allegorici, portando la festa anche nella terraferma, mentre parte la selezione delle Marie, uno degli appuntamenti più attesi della tradizione veneziana.
“Il Carnevale di Venezia 2026 è un messaggio che parte dalla nostra storia e parla al mondo” dichiara Luigi Brugnaro. “Nell’anno delle Olimpiadi e Paralimpiadi abbiamo scelto di raccontare il gioco come valore culturale e sociale profondo, come spazio di incontro, rispetto e partecipazione, nello spirito di Olimpia. A Venezia la competizione non divide ma unisce, diventa spettacolo, creatività e rito collettivo”.
Un Carnevale diffuso, capace di coinvolgere famiglie, giovani e bambini, che valorizza la tradizione guardando al futuro e conferma Venezia come capitale internazionale della cultura, della creatività e della convivenza civile.