Autore Redazione
sabato
24 Gennaio 2026
11:30
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Cronaca - Pavia

Dal controllo in stazione a Pavia emerge giro di truffe online legate a vendita auto

Dal controllo in stazione a Pavia emerge giro di truffe online legate a vendita auto

ALESSANDRIA – Un normale controllo in stazione da parte della Polizia di Pavia ha permesso di fare luce su un giro di truffe online per la vendita di auto. L’attenzione degli agenti è stata attirata da due uomini che, alla vista della pattuglia, hanno mostrato subito un evidente nervosismo e poi tentare di nascondere un borsello sotto il giubbotto. Al momento della perquisizione uno dei due ha inizialmente negato di possedere alcunché per poi consegnare spontaneamente una busta con all’interno 1.100 euro in contanti. Alle prime spiegazioni confuse sul possesso di quella somma considerevole, prima giustificata come prelievo postale per un prestito familiare e poi frutto di presunti bonifici ricevuti per la vendita di veicoli per conto di terzi, sono seguite verifiche accurate.

Gli accertamenti condotti negli uffici della Questura hanno così permesso di far luce su un articolato sistema di raggiri: a carico del ragazzo di 19 anni, sono emerse infatti tre diverse denunce presentate recentemente a Pavia e in altre città del Nord Italia. In quei casi le vittime avevano riferito di aver versato consistenti somme di denaro tramite bonifico, per importi compresi tra i 1.350 e i 9.950 euro, per l’acquisto di autovetture i cui annunci erano stati pubblicati online, salvo poi constatare l’irreperibilità del venditore subito dopo il pagamento. L’uomo ha ammesso di aver ricevuto numerosi bonifici sul proprio conto corrente da parte di sconosciuti, sostenendo di agire solo come intermediario. Al termine delle attività, gli agenti hanno proceduto al sequestro dei telefoni cellulari e delle carte di debito utilizzate per le transazioni, mentre il soggetto è stato deferito in stato di libertà per truffa aggravata. La posizione del secondo soggetto, un ragazzo di 22 anni con numerosi precedenti specifici per truffe automobilistiche, che lo accompagnava al momento del controllo, resta al vaglio degli inquirenti per determinare il suo effettivo coinvolgimento nella vicenda.

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