Autore Redazione
lunedì
26 Gennaio 2026
09:47
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Eventi - Spettacoli - Tempo Libero - Novi Ligure

Cambio di programma al Teatro della Juta: arriva Ugo Dighero e porta in scena “Lu Santo Jullare Francesco”

Cambio di programma al Teatro della Juta: arriva Ugo Dighero e porta in scena “Lu Santo Jullare Francesco”

ARQUATA SCRIVIA – Cambio di programma nella stagione 2025-2026 del Teatro della Juta di Arquata Scrivia, che accoglie una prestigiosa novità di respiro nazionale. Al posto dello spettacolo “Non sentirai niente” di e con Bebo Storti, originariamente previsto per il 7 febbraio, venerdì 6 febbraio alle ore 21 andrà in scena “Lu Santo Jullare Francesco”, celebre testo di Dario Fo e Franca Rame, con la regia di Giorgio Gallione e l’interpretazione di Ugo Dighero.

Lo spettacolo è una co-produzione del Teatro Nazionale di Genova | CMC/Nidodiragno e del Teatro della Juta, attualmente in tournée nei principali teatri italiani, e rappresenta una “new entry” di grande valore artistico, inserita in cartellone per garantire agli abbonati e al pubblico un’offerta di alto livello, nel segno della qualità che contraddistingue la programmazione del teatro arquatese.

Il 2026 è un anno particolarmente significativo per il teatro italiano: ricorre infatti l’anniversario della nascita di Dario Fo e il decennale della sua scomparsa. Un’occasione ideale per celebrare uno dei più grandi innovatori della scena contemporanea, Premio Nobel per la Letteratura, artista capace di coniugare comicità, impegno civile e sperimentazione linguistica.
Lu Santo Jullare Francesco è una fabulazione teatrale dedicata alla figura di San Francesco d’Assisi, raccontata attraverso il linguaggio travolgente del grammelot, cifra stilistica inconfondibile di Fo e richiamo diretto al mitico Mistero Buffo.

Attingendo a leggende popolari, testi canonici del Trecento e documenti storici emersi negli ultimi anni, Fo costruisce un ritratto potente, ironico e mai agiografico del “Giullare di Dio”, come Francesco amava definirsi. Un uomo che sceglie di spogliarsi di ogni ricchezza per avvicinarsi agli ultimi, rifiutando privilegi e ipocrisie, predicando un messaggio universale di fraternità e pace, capace di parlare a uomini, animali e natura, fino alla composizione del celebre Cantico delle Creature. Una narrazione che intreccia spiritualità e satira, mito e impegno sociale.

Seguendo la lezione di Dario Fo, lo spettacolo si muove su due binari paralleli: da un lato il viaggio storico e umano di San Francesco nel mondo cristiano medievale, dall’altro un evidente rimando all’attualità, con uno sguardo alla figura di Papa Francesco e alla sua azione riformatrice all’interno di una Chiesa spesso lontana dallo spirito francescano. Un confronto che rende il racconto sorprendentemente contemporaneo.

A dare voce e corpo a questo viaggio funambolico è Ugo Dighero, attore di straordinaria energia e sensibilità, già interprete per anni di Mistero Buffo su “benedizione” e incoraggiamento dello stesso Fo. Un istrione moderno, capace di sostenere da solo la scena e di restituire tutta la forza poetica, comica e civile del testo.

Lo spettacolo inizierà alle ore 21 al Teatro della Juta, in via Bruno Buozzi.
Biglietti: intero 15 euro, ridotto 10 euro (associazioni in convenzione, spettatori Teatro Ambra e Teatro Valenza, under 25).

La stagione teatrale 2025-2026 è realizzata in collaborazione con Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto Corto Circuito, con il sostegno di Fondazione CRT, Regione Piemonte e dei Comuni di Gavi e Arquata Scrivia, e con la collaborazione del Consorzio “Le Botteghe di Arquata” e del DLF – Dopolavoro Ferroviario Alessandria e Asti.
Un cambio di programma che si trasforma in un’occasione preziosa: un grande classico del teatro civile italiano, un attore amatissimo dal pubblico e un racconto senza tempo che continua a parlare al presente.

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