29 Gennaio 2026
16:08
Finta polizza assicurativa online: smascherata una rete di “Money Mule”
CANDIA LOMELLINA – I Carabinieri della Stazione di Candia Lomellina hanno concluso un’importante indagine che ha portato all’identificazione e alla denuncia di dieci persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di truffa e riciclaggio in concorso. L’attività investigativa è partita dalla querela presentata ad agosto da un giovane di 29 anni, vittima di una truffa online. Il ragazzo aveva risposto a un annuncio pubblicato sul web per l’acquisto di una polizza assicurativa a prezzo particolarmente vantaggioso. Caduto nell’inganno, ha effettuato un bonifico di circa 570 euro, senza mai ricevere la polizza promessa.
Grazie alla denuncia, i Carabinieri hanno avviato accertamenti mirati che hanno permesso di ricostruire un sistema organizzato composto da più soggetti con ruoli ben definiti, riconducibile al fenomeno del cosiddetto “Money Muling”. Si tratta di persone che, spesso in cambio di una commissione, mettono a disposizione i propri conti correnti per ricevere e trasferire denaro proveniente da attività illecite, rendendo più difficile la tracciabilità dei flussi finanziari e favorendo il riciclaggio.
Nel corso delle indagini è stato richiesto il sequestro di alcuni conti correnti, sui quali è stata accertata una movimentazione complessiva di circa 60.000 euro, somma che comprende anche il denaro versato dalla vittima. Le investigazioni proseguono, poiché non si esclude la presenza di ulteriori responsabili né l’esistenza di altre persone truffate con lo stesso metodo.
I Carabinieri ricordano che, in un periodo caratterizzato dall’aumento delle truffe, la prevenzione e l’informazione sono fondamentali. Sul sito istituzionale www.carabinieri.it
sono disponibili consigli pratici per riconoscere e evitare i raggiri più comuni. Particolare attenzione deve essere prestata alle richieste di trasferimento di denaro: accettare di usare il proprio conto corrente per movimentare somme altrui, anche se in cambio di un compenso, può trasformare una persona in complice inconsapevole di un reato. In caso di sospetti, è essenziale interrompere subito ogni operazione e rivolgersi alle forze dell’Ordine.