Autore Redazione
venerdì
30 Gennaio 2026
05:30
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Politica - Novi Ligure

Barriere antirumore di Novi, il caso arriva a Roma: il M5S chiede di rivedere l’uso dei fondi

Barriere antirumore di Novi, il caso arriva a Roma: il M5S chiede di rivedere l’uso dei fondi

NOVI LIGURE – Il futuro delle barriere antirumore previste a Novi Ligure nell’ambito dei lavori del Terzo Valico dei Giovi approda a Roma. Il progetto, dal valore complessivo di circa 49 milioni di euro, sarà infatti oggetto di un’interrogazione in Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati, grazie all’interessamento del deputato del Movimento 5 Stelle Antonino Iaria.

A riportare l’attenzione sul tema è il consigliere regionale M5S del Piemonte Pasquale Coluccio, che sottolinea come l’intervento risulti attualmente bloccato dopo l’esito negativo di tre gare d’appalto e il mancato perfezionamento di una successiva procedura di affidamento. Uno stallo che ha generato incertezze sui tempi di realizzazione e acceso polemiche sul territorio, anche per l’assenza di un confronto strutturato sulle opere di mitigazione acustica, richiesto dal Comune di Novi Ligure fin dal 2006.

Secondo Coluccio, le opere di mitigazione del rumore sono importanti, “ma devono essere compatibili con l’ambiente e il paesaggio e non possono diventare un vincolo che immobilizza risorse economiche significative. Risorse che, in una provincia come Alessandria, potrebbero essere destinate ad altre priorità infrastrutturali legate alla sicurezza stradale, alla mobilità e alla continuità dei collegamenti”.

Tra gli interventi indicati come alternativi figurano la cosiddetta “tangenzialina” di Novi Ligure, il raddoppio del ponte sul fiume Bormida ad Alessandria e diversi lavori di messa in sicurezza della viabilità nelle aree interne della Val Borbera.

Nel corso del dibattito in Commissione, il Governo Meloni sarà chiamato a chiarire lo stato delle procedure di affidamento delle barriere antirumore, a valutare le cause dello stallo e le tempistiche dell’intervento e a spiegare se intenda avviare una ricognizione formale sulla vicenda. Il M5S chiede inoltre l’attivazione di un tavolo tecnico-istituzionale con gli enti locali per valutare soluzioni alternative di mitigazione acustica, meno impattanti dal punto di vista ambientale.

L’esecutivo – conclude il consigliere regionale M5S del Piemonte Pasquale Coluccio – deve inoltre chiarire se esiste la possibilità – in caso di non cantierabilità dell’intervento – di rimodulare o riprogrammare totalmente o parzialmente le risorse verso interventi infrastrutturali prioritari per il territorio. Con l’auspicio che anche gli altri parlamentari del territorio, di ogni colore politico, si attivino nella stessa direzione”.

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