2 Febbraio 2026
12:30
Casa delle Donne, assessora Cazzulo alla Lega: “L’associazione rispetta le regole e favorisce la coesione sociale”
ALESSANDRIA – “Continueremo a monitorare ma già oggi, decorsi i 30 giorni dopo l’emissione dell’avviso pubblico, non sono emersi effetti pregiudizievoli“. L’assessora alle Politiche Sociali di Alessandria, Roberta Cazzulo, ha replicato così al gruppo consiliare della Lega sulla situazione della Casa delle Donne. Il partito di minoranza aveva sollevato alcune obiezioni a proposito della riassegnazione degli stessi locali di via San Giovanni Bosco 28, attraverso un patto di collaborazione della durata di nove anni, “che si pone in continuità diretta con il progetto originario”.
“Il patto di collaborazione” ha rimarcato l’esponente della giunta Abonante “poggia sul regolamento dei beni comuni: è stato sottoscritto con l’associazione Marielle Franco (che di recente ha fatto il punto sulle attività del 2025, in particolare del centro antiviolenza, ndr). In precedenza la Casa delle Donne era affidata all’associazione Welcome, una realtà associativa diversa, anche se le finalità sono comuni. La realtà della Casa delle Donne risponde al bisogno da parte di molte donne di avere a disposizione un luogo dove potersi incontrare, confrontare e soprattutto dove sentirsi supportate, accolte e ascoltate nel caso in cui siano vittime di violenza o vivano situazioni di precarietà e solitudine. E’ impegnata a contrastare ogni forma di violenza di genere e promuove attività legate al cambiamento culturale, alla sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno della violenza su donne e bambine/i. Si tratta di progetti e iniziative a elevato valore sociale: è stato creato uno sportello di consulenza legale, che mette gratuitamente a disposizione le conoscenze e le competenze di un’avvocata in materia di diritto dell’immigrazione per questioni inerenti il ricongiungimento familiare, le pratiche di asilo, di cittadinanza e il rinnovo dei documenti di soggiorno. Citiamo anche lo sportello lavoro, dove vengono fornite consulenze laddove all’interno del proprio luogo di lavoro – o durante la ricerca di una nuova occupazione – si verifichino situazioni di maltrattamenti e molestie oppure discriminazioni basate sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità sessuale, sulla disabilità o di carattere razziale. Lo sportello salute aiuta le donne, sia fornendo informazioni, sia con un supporto durante i passaggi che il sistema sanitario impone, con un accompagnamento durante le visite. Vengono forniti anche servizi formativi quali la scuola di italiano per donne straniere, che attraverso l’insegnamento linguistico mette le donne in grado di comunicare per cercare lavoro, tutelare i propri diritti nel momento in cui trovano lavoro, difendersi dai soprusi e alzare la voce quando occorre. Inoltre, la Casa propone ciclicamente laboratori, spettacoli e attività destinate ai bambini e/o ai genitori e finalizzate alla decostruzione di stereotipi, pregiudizi e forme di discriminazione legate al genere e alla percezione del sé. Si tratta quindi di scopi e finalità sociali senza alcuna caratterizzazione/connotazione politica”.
“La Casa delle Donne” ha aggiunto Cazzulo “è nata come luogo ove svolgere attività di riflessione culturale e iniziative sociali, per rispondere in maniera concreta alle esigenze sempre più marcate del nostro territorio. Vi è anche da sottolineare l’importanza di un tale centro come forma più estesa di “antenne territoriali”, in grado di recepire le situazioni di disagio, e aumentare in generale la conoscenza delle problematiche specifiche del territorio. Questi spazi non sono solo luoghi di incontro ma rappresentano luoghi in cui trovare conforto, luoghi di ragionamento, di solidarietà e di produzione di pensiero critico. Luoghi la cui difesa dovrebbe interessare tutti i cittadini che hanno a cuore la difesa dei diritti di solidarietà che crediamo siano la base di una civile convivenza fondata sul rispetto reciproco e sulla mutua assistenza”.
“Con nota prot. n. 96053 del 16/10/2025 l’Associazione Marielle Franco ODV, iscritta al Registro Nazionale del Terzo Settore rep. 131310 e all’Albo comunale delle Libere Forme Associative al n. 511, ha presentato, nella persona del legale rappresentante, specifica proposta di collaborazione relativamente alla proprietà comunale in questione per la realizzazione di un progetto volto a dare continuità all’attività della Casa delle Donne TFQ e creare un Centro antiviolenza quale luogo di accoglienza, ascolto e sostegno per le vittime di abusi di genere. Con la deliberazione n. 355 del 23/10/2025 l’Amministrazione comunale ha manifestato interesse nei confronti della proposta di collaborazione presentata. In data 24/10/2025 è stato emesso Avviso pubblico di ricevimento della proposta di collaborazione per acquisire, da parte di tutti i Soggetti interessati, osservazioni utili alla valutazione degli interessi coinvolti o far emergere gli eventuali effetti pregiudizievoli della proposta stessa ai sensi dell’art. 7, quarto comma, del citato Regolamento comunale per la cura e la gestione dei beni comuni urbani”. Alla data del 25/11/2025, decorsi i termini di 30 (trenta) giorni previsti dall’Avviso, non risultano pervenute osservazioni in merito al progetto. Come Amministrazione monitoreremo attentamente l’andamento delle attività e richiederemo una rendicontazione puntuale al fine di verificare il perseguimento delle finalità di interesse generale e delle modalità di esecuzione delle stesse. Il soggetto attivo come da deliberazione si impegnerà a fornire una relazione annuale, e una relazione alla conclusione della durata del Patto, nelle quali saranno indicate le attività svolte, il numero dei partecipanti, lo stato iniziale e finale dei luoghi, oltre a quanto ritenuto necessario e opportuno dagli stessi. La nostra Amministrazione Comunale ha ben presente l’importanza del rispetto delle norme e il valore della legalità come parte costitutiva di una società civile e democratica. Fintanto che una associazione opera nel rispetto delle regole e favorisce la coesione sociale, promuovendo valori di solidarietà che costituiscono oltretutto parte integrante del nostro dettato costituzionale, otterrà la nostra collaborazione”.