Autore Redazione
martedì
3 Febbraio 2026
17:02
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Cronaca - Ovada

Diga della Lavagnina: “Opere di sicurezza idraulica di pari passo con tutela ambiente”

Diga della Lavagnina: “Opere di sicurezza idraulica di pari passo con tutela ambiente”

MOLARE – Si è svolto oggi, nella sede della Provincia di Alessandria, l’incontro sullo stato dei lavori di messa in sicurezza della diga della Lavagnina e sulle attività di ripristino ambientale dei corsi d’acqua interessati, alla presenza degli assessori regionali Enrico Bussalino e Matteo Marnati, del Presidente della Provincia di Alessandria, Luigi Benzi, del Direttore Operations di IRETI, Gianluca Riu, del Presidente dell’Ente di Gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese, Paolo Caviglia, di alcuni sindaci del territorio, dei rappresentanti dei Comitati spontanei e dei tecnici degli enti territoriali coinvolti.

La sicurezza idraulica delle infrastrutture deve andare di pari passo con la tutela ambientale e con il rispetto degli equilibri dei corsi d’acqua – dichiarano l’assessore regionale agli Enti locali e l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati. È un impegno che abbiamo assunto con i sindaci, con la Provincia di Alessandria e con i cittadini, e che oggi trova riscontri concreti. L’incontro odierno rappresenta un passaggio importante di trasparenza e responsabilità nei confronti dei territori e delle comunità coinvolte. Un’area che vive anche di turismo sostenibile e che, proprio per questo, va tutelata con attenzione, per proteggere al tempo stesso l’economia locale e l’ambiente.”

La diga della Lavagnina deve tornare a essere un’infrastruttura pienamente funzionale e pienamente compatibile con l’ambiente circostante – dichiara il Presidente della Provincia di Alessandria, Luigi Benzi. La conferma, da parte di IRETI, del rispetto del cronoprogramma e della conclusione dei lavori entro la primavera 2026 dimostra che gli interventi di messa in sicurezza stanno procedendo con serietà, concretezza e senso di responsabilità. Accogliamo con favore la disponibilità di Ireti ad accelerare, laddove necessario, gli interventi di ripristino sui tratti del torrente Piota e del torrente Gorzente, così come l’avvio delle attività di monitoraggio ambientale. È la dimostrazione di un approccio moderno, fondato su controlli puntuali, dati oggettivi e soluzioni condivise con gli enti competenti”.

Ireti ha confermato che i lavori sulla diga “proseguono regolarmente e nel pieno rispetto del cronoprogramma comunicato nel corso del 2025, con conclusione prevista entro fine primavera 2026“. Sul piano degli interventi infrastrutturali, in questi mesi è previsto il completamento delle opere relative all’impiantistica delle due linee dello scarico di fondo, con attività concentrate in particolar modo nella cabina di valle, mentre a monte è previsto il montaggio della nuova griglia a protezione dell’opera di presa e l’ultimazione dell’impermeabilizzazione del paramento. È stato inoltre ribadito che già da giugno 2025 non sono stati più effettuati rilasci dallo scarico di fondo della diga, a seguito della chiusura delle nuove valvole.

Ireti ha anche aggiunto di essere disponibile a intervenire per accelerare il ripristino, nel caso in cui sia necessario e condiviso con gli enti competenti, dei tratti dei torrenti Piota e Gorzente maggiormente interessati dai rilasci. A questo proposito, l’azienda ha già avviato un programma di attività di verifica dello stato dei luoghi e campionamenti periodici di tali tratti: in particolare, è stato effettuato un primo controllo sullo stato dei corsi d’acqua anche tramite l’impiego di drone.

Nelle aree in cui, grazie a tali verifiche, dovessero essere individuati possibili depositi residuali anomali verranno studiate soluzioni tecniche per la loro eventuale rimozione, che verranno condivise caso per caso con gli enti territoriali competenti per definire tempi e modalità di intervento.  Le verifiche verranno ripetute con cadenza periodica, secondo un calendario anch’esso da definire in accordo con gli enti territoriali competenti.

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