Cronaca - Alessandria

Soste, dai sindacati la “resa dei conti” con il Comune: 8 lavoratori in difficoltà e parcheggi non controllati

ALESSANDRIA – L’hanno definita resa dei conti. Dopo le polemiche di tre mesi fa con il Comune di Alessandria, culminate con la querela formulata nei loro confronti dal sindaco Abonante poi ritirata, i sindacati Uil Trasporti e Filt Cgil sono di nuovo intervenuti sulla vicenda della gestione delle soste e dei parcheggi per fare il punto sulla situazione di alcuni lavoratori a fronte di un bando di gara redatto, secondo le stesse parti sociali, con clausole sociali poco tutelanti. I sindacati hanno quindi invitato l’amministrazione alessandrina a un bagno di umiltà” e ad “ammettere gli errori, affinché non si ripetano più”.

Se otto dipendenti ex Amag Mobilità sono stati assorbiti dal gruppo Amag (quattro in Sogeri e quattro in Amag Ambiente), il destino di altri otto lavoratori è stato diverso. Trasferiti temporaneamente a Lodi con la possibilità di usufruire dell’auto di servizio, dopo alcuni giorni però il trasferimento è diventato definitivo con le spese di spostamento a proprio carico: un fattore che, hanno raccontato i segretari Alessandro Porta e Giancarlo Topino, ha reso la situazione non più sostenibile. Ad oggi sono tre i lavoratori licenziati (uno per una propria decisione e gli altri due al termine di un accordo in sede sindacale) mentre altri cinque sono ancora formalmente assunti in Amag Mobilità ma in condizioni finanziarie complicate: tre, in particolare, si trovano in aspettativa e senza stipendio. “Sono disperati“. I sindacati hanno anche invocato il corso per ausiliari del traffico al quale alcuni di questi lavoratori potrebbero partecipare ma che finora non è stato ancora messo in piedi come invece era stato inizialmente ipotizzato. A proposito di ausiliari, hanno inoltre, evidenziato Porta e Topino, ad oggi ad Alessandria nessuno sta controllando la regolarità del pagamento dei parcheggi negli stalli blu, eccetto gli agenti della Polizia Locale.

Da settembre 2025 a gennaio 2026, hanno aggiunto le parti sociali, i cinque autisti ex Amag Mobilità sono stati assunti da Bus Company per il servizio scuolabus ma solo per 30 ore a settimana, una condizione che rispetto al loro precedente contratto ha comportato circa 400 euro di stipendio in meno al mese: dal 1° febbraio 2026 è scattata per loro l’assunzione a tempo indeterminato a 39 ore ma “solo grazie a una trattativa sindacale e agli impegni presi da Bus Company grazie anche all’interessamento della Prefettura. Sul bando di gara, però, queste tutele non erano previste”.

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