Cronaca - Alessandria

Gioco d’azzardo: persi in provincia 92 milioni, 43 solo ad Alessandria. Ad Acqui la perdita pro capite più alta

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Già lo scorso novembre era emerso che, secondo l’ultimo dossier dedicato al gioco d’azzardo (pubblicato da Libera e basato sulle relazioni della Direzione Nazionale Antimafia e della Direzione Investigativa Antimafia) la provincia di Alessandria risultava seconda in Piemonte per milioni di euro spesi. Questo mercoledì Libera è entrata ancor più nel dettaglio, tracciando un quadro per ogni centro zona del nostro territorio in occasione della serata all’associazione Cultura & Sviluppo. In particolare nel 2024 in provincia di Alessandria sono stati giocati oltre 650 milioni di euro in azzardo legale. Di questi, circa 92 milioni di euro rappresentano la perdita reale dei cittadini, ovvero la differenza tra quanto puntato e quanto effettivamente vinto. Numeri che fotografano un fenomeno strutturale e diffuso, con forti differenze tra i centri zona.

ALESSANDRIA

Nel capoluogo il totale giocato ha raggiunto 278,2 milioni di euro, con una perdita netta di 43 milioni. La spesa media è di 2.992 euro pro capite all’anno, con una perdita media di 463 euro per residente. Gran parte delle somme si concentra su slot, VLT e giochi ad alta frequenza, che da soli valgono circa 145,7 milioni di euro.

ACQUI TERME

Ad Acqui Terme sono stati giocati 59,4 milioni di euro, con 9,4 milioni persi. È il Comune con la perdita pro capite più alta della provincia: 496 euro all’anno. Il giocato medio per residente supera i 3.100 euro annui.

CASALE MONFERRATO

A Casale il totale giocato è di 79,7 milioni di euro, con una perdita netta di 10,6 milioni. La perdita pro capite è pari a 310 euro annui, tra le più basse tra i centri principali. L’online supera il gioco fisico, con oltre 44 milioni giocati in modalità telematica.

NOVI LIGURE

A Novi Ligure il totale giocato raggiunge 72 milioni di euro, con 10,9 milioni persi. La perdita media pro capite è di 396 euro all’anno. Anche qui una quota rilevante è legata a VLT e lotterie istantanee, che superano i 30 milioni complessivi.

TORTONA

Tortona registra 94 milioni di euro giocati e 10,1 milioni di perdita netta. Il dato pro capite sul giocato è tra i più alti: 3.480 euro all’anno per residente, con una perdita media di 375 euro. Oltre 53 milioni sono concentrati nei giochi ad alta intensità.

OVADA

A Ovada il totale giocato è di 25,1 milioni di euro, con 3,9 milioni persi. La perdita pro capite è di 357 euro annui. Anche qui prevale il gioco fisico rispetto all’online.

VALENZA

Valenza registra 43,1 milioni di euro giocati e 4,1 milioni di perdita netta. È il Comune con la perdita pro capite più bassa tra quelli analizzati: 241 euro all’anno. In questo caso il gioco online supera quello fisico.

La classifica per perdita pro capite

Acqui Terme – 496 euro
Alessandria – 463 euro
Novi Ligure – 396 euro
Tortona – 375 euro
Ovada – 357 euro
Casale Monferrato – 310 euro
Valenza – 241 euro

Nel complesso, il quadro provinciale mostra un fenomeno che coinvolge in modo trasversale tutto il territorio, con una forte incidenza dei giochi ad alta frequenza e una crescita significativa del canale online.

Durante la serata all’associazione è stato fatto anche il punto sui beni confiscati alle mafie in provincia, una tematica sulla quale Libera da tempo continua a tenere alta l’attenzione. Su Radio Gold le parole di Fabio Lenti, referente provinciale Libera, e le parole del sindaco di Alessandria, Giorgio Abonante, che ha fatto il punto sugli impegni presi in campagna elettorale proprio su questi temi.

Foto di Vanessa Valkhof

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