12 Febbraio 2026
12:35
Fornaro dopo sentenza contro membri Casapound a Bari: “Ora va sciolta”
ITALIA – “Nel novembre 1973 dopo una sentenza di primo grado il ministro dell’Interno Emilio Taviani sciolse Ordine Nuovo per violazione della legge Scelba sul divieto di ricostituzione del Partito nazionale Fascista, previsto dalla XII norma transitoria della nostra Costituzione”.
L’intervento dell’onorevole Federico Fornaro, dell’ufficio di presidenza del Partito Democratico della Camera dei Deputati, arriva dopo la sentenza di Bari che ha condannato una dozzina di militanti di CasaPound per lo stesso reato. Fornaro ha chiesto ora al ministro dell’Interno Piantedosi di “dimostrare lo stesso coraggio di Taviani e sciolga Casapund, oltre a sgombrare l’immobile occupato a Roma da questa organizzazione. Il tempo delle parole è finito”.
Sono dodici le condanne e cinque le assoluzioni, emesse dal Tribunale di Bari, sezione penale, al termine del processo a carico di 17 esponenti di Casapound, imputati per l’aggressione ai danni di alcuni manifestanti di sinistra avvenuta al quartiere Libertà nel capoluogo pugliese il 21 settembre del 2018 convocata per una contestazione alle politiche di immigrazione del ministro dell’Interno dell’epoca Matteo Salvini. Cinque imputati sono stati condannati a 1 anno e 6 mesi di reclusione per violazione della Legge Scelba e sette a due anni e sei mesi per violazione della legge Scelba e lesioni.
Dodici imputati, riconosciuti responsabili di violazione della legge Scelba del 1952 che vieta la ricostituzione del partito fascista e la manifestazione del disciolto partito fascista, sono stati privati dei diritti politici per cinque anni. Presenti in aula Eleonora Forenza, europarlamentare di sinistra, una delle vittime dell’aggressione, e Maurizio Acerbo segretario nazionale di Rifondazione comunista che si sono costituiti, tra gli altri, parti civili insieme all’Anpi, alla Regione Puglia e al Comune di Bari.