Autore Redazione
venerdì
13 Febbraio 2026
09:50
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Cronaca - Alessandria

Domenica sit-in di Me.dea contro il DDL Stupri: “Senza consenso è violenza”

Domenica sit-in di Me.dea contro il DDL Stupri: “Senza consenso è violenza”

ALESSANDRIA – Il Centro Antiviolenza me.dea aderisce alla mobilitazione permanente contro il DDL Stupri e scende in piazza per ribadire un principio ritenuto fondamentale: la centralità del consenso.

L’appuntamento è fissato per domenica 15 febbraio alle ore 12 in piazza della Gambarina, nel retro di Palazzo Guasco, sede dell’associazione. Durante il sit-in verrà esposto uno striscione e operatrici e volontarie condivideranno pubblicamente la loro posizione sul provvedimento attualmente in discussione.

La mobilitazione prende il via in una data simbolica: il 15 febbraio 1996, quando con la legge n. 66 la violenza sessuale venne riconosciuta come delitto contro la persona. Un passaggio storico che, secondo me.dea e la Rete D.i.re – insieme ad associazioni femminili e cittadini e cittadine che aderiscono alla protesta – rischia oggi di essere indebolito dalle modifiche introdotte in Commissione Giustizia al Senato.

Nel mirino dell’associazione c’è l’emendamento che sostituisce il riferimento al “consenso libero e attuale”, previsto nel testo approvato alla Camera dei Deputati, con la formula che richiama “la volontà contraria all’atto sessuale che deve essere valutata tenendo conto delle circostanze del caso concreto”.

Per me.dea il cambiamento rappresenta un arretramento culturale e giuridico. “Non sempre una donna riesce a dire di no”, sottolineano dall’associazione. Situazioni di sottomissione, pressione o subordinazione – fisica o psicologica – possono infatti generare paura e rendere impossibile manifestare un dissenso esplicito. “Per questo il consenso deve restare il punto di partenza: senza consenso è violenza, senza consenso è stupro” ribadiscono le operatrici.
Me.dea invita i cittadini a partecipare al presidio per mantenere alta l’attenzione su un tema che riguarda diritti, tutela e autodeterminazione.

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